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Il legame diventa un'aggravante

del 12/10/2013
di: di Simona D'Alessio
Il legame diventa un'aggravante
Patrocinio gratuito per chi subisce violenza domestica, corsia preferenziale per processi su storie di abusi familiari e possibilità per il giudice di mettere sotto controllo gli stalker, imponendo il braccialetto elettronico. Sotto il profilo penale, poi, il legame affettivo con la vittima assume rilevanza e si traduce in un'aggravante dell'offesa. Con 143 sì, 3 no e l'astensione di M5s, Lega e Sel l'Aula di palazzo Madama approva definitivamente il decreto 93/2013, con norme per contrastare il femminicidio. Esame lampo per un provvedimento varato senza modifiche rispetto alla versione licenziata mercoledì dai deputati, che suscita polemiche per la varietà dei temi (accanto a misure per combattere la violenza di genere figurano norme concernenti la Protezione civile), e che doveva esser convertito in legge entro il 15 ottobre, pena la decadenza. Con l'obiettivo di punire con maggiore severità chi commette soprusi ai danni dei familiari e tutelare in modo più incisivo chi li patisce, il legislatore introduce tre nuove aggravanti che colpiranno gli autori di violenze ai danni del coniuge e dell'ex (divorziato, o separato) e del partner (pure se non convivente), ma anche stupri su donne in stato di gravidanza, e maltrattamenti su e in presenza di minori di 18 anni. Finirà direttamente in cella la persona sorpresa in flagranza di reato (anche nei casi di persecuzioni insistenti), inoltre la polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm, potrà applicare la misura dell'allontanamento con urgenza dalla casa familiare e stabilire il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima; a discrezione del magistrato, poi, per i responsabili degli abusi potrà scattare l'uso di dispositivi elettronici per monitorarne gli spostamenti e per le azioni persecutorie arriva la chance di fare ricorso alle intercettazioni telefoniche. Riscontrando percosse o lesioni, il questore avrà facoltà di ammonire chi le ha compiute, aggiungendo anche la sospensione della patente da parte del prefetto, estendendo così alle sopraffazioni casalinghe la misura già contemplata per lo stalking; non saranno ammesse segnalazioni anonime dei fatti, però sarà garantita la privacy di chi effettuerà la denuncia. Per evitare che la donna, intimidita dal suo aguzzino, ritiri la querela, il decreto dispone che l'atto sia «irrevocabile» se non nella fase processuale, cioè dinanzi all'autorità giudiziaria, ma non potrà essere mai ritirato se chi l'ha presentato è oggetto di minacce gravi e continuate; agli stranieri maltrattati fra le mura domestiche sarà concesso un temporaneo permesso di soggiorno. Non mancano interventi di genere preventivo perché si punta alla riabilitazione dello stalker, indirizzandolo ai consultori familiari, ai centri di salute mentale e ai Sert, Servizi per la cura delle dipendenze, così come per rendere la strategia realmente efficace, vengono disposti finanziamenti per le case-rifugio che accolgono le vittime e, prima ancora, sovvenzionati piani di educazione contro ogni violenza anche nelle aule scolastiche. Il provvedimento si compone di articoli che riguardano materie distanti dal femminicidio: fra le norme varate, infatti, una dà il via libera agli interventi più rapidi della Protezione civile in caso di catastrofi naturali, eliminando i controlli preventivi della Corte dei conti, un'altra autorizza l'impiego dei militari nella vigilanza di «siti e obiettivi sensibili» come il cantiere della Tav, in Piemonte, teatro di recenti attentati.

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