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Il contribuente ha alto reddito e auto di lusso?

del 12/10/2013
di: Debora Alberici
Il contribuente ha alto reddito e auto di lusso?
Il pagamento dell'Irap dei piccoli professionisti sembra cadere colpo dopo colpo sotto le ultime decisioni della Corte di cassazione. Infatti, non paga necessariamente l'imposta il contribuente che dichiara un grosso reddito e che si sposta con un'auto di lusso. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 23113 dell'11 ottobre 2013, ha accolto il ricorso di un medico. Dunque la sezione tributaria ha ribaltato il verdetto della Ctr di Milano che aveva condannato al pagamento dell'Irap un medico per il solo fatto di possedere un'automobile di grossa cilindrata e di aver dichiarato oltre 100 mila euro. Per i giudici di merito questi due dati erano da soli sufficienti a configurare, o meglio, a far presumere l'esistenza di un'organizzazione autonoma del professionista. Ma lui si era difeso producendo in contraddittorio dei documenti che attestavano con certezza l'assenza di collaboratori o dipendenti e l'impiego di attrezzature minime. Quindi l'uomo ha fatto ricorso in Cassazione con successo. Per gli Ermellini, infatti, in tema di Irap, presupposto per l'applicazione dell'imposta, secondo la previsione dell'art. 2 del dlgs 15 dicembre 1997, n. 446, è l'esercizio abituale di un'attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi, che ricorre qualora il contribuente sia il responsabile dell'organizzazione e impieghi beni strumentali, eccedenti per quantità o valore, il minimo generalmente ritenuto indispensabile per l'esercizio della professione, oppure si avvalga in modo non occasionale dì lavoro altrui.

Ad avviso della Cassazione, la Ctr non ha fatto corretto uso di tale principio, in quanto ha dedotto l'esistenza dell'autonoma organizzazione solo dall'entità del reddito conseguito (che di per sé non è indice di assoggettamento al tributo) e dall'auto utilizzata dal contribuente per giungere sul posto di lavoro, senza peraltro prendere nella giusta considerazione i dati risultanti dalla dichiarazione (solo 620 euro per compensi ai collaboratori).

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