Consulenza o Preventivo Gratuito

Botta & risposta a cura dell'avv. Rosa silenziario

del 19/03/2010
di: La Redazione
Botta & risposta a cura dell'avv. Rosa silenziario
Il preposto

Da più parti si sollecita una risposta a queste domande:

Il preposto: incarico formale o ruolo di fatto?

Quali sono gli atti idonei a conferire a un dipendente l'incarico al preposto? Il dlgs 81/08 prevede un atto formale di conferimento? Quali sono le responsabilità del preposto?

Il preposto non è una novità introdotta nel «sistema sicurezza» dal dlgs 81/08.

Da sempre il datore di lavoro, anche di piccole aziende, si avvale di collaboratori che svolgono un ruolo di controllo della corretta applicazione da parte dei lavoratori delle direttive aziendali e delle regole di sicurezza imposte dalla normativa antinfortunistica: sono il capo-squadra, il capo-cantiere, il capo-turno, il capo-officina o anche il dipendente più anziano o più esperto che svolge funzioni di controllo sull'operato dei colleghi. Questi soggetti sono, a tutti gli effetti, contitolari dell'obbligazione di sicurezza, limitatamente al loro dovere di vigilanza. La figura del preposto era già prevista nella normativa specifica degli anni 50; il dlgs 626/94, invece, le aveva dedicato poche righe. Il dlgs 81/08 ha dato, oggi, notevole rilievo alla figura del preposto, individuando il ruolo, definendone compiti e responsabilità, inserendolo a pieno titolo nell'organigramma della sicurezza aziendale. Il preposto è colui che «… in ragione delle competenze professionali e nei limiti del poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori…» (art. 2, comma 1, lett. e). In merito al conferimento dell'incarico, la Cassazione ha acclarato che l'individuazione del preposto va compiuta caso per caso, con riferimento non tanto alla qualifica rivestita nell'organizzazione dell'impresa ma alle mansioni esercitate in concreto; pertanto, la qualifica e le responsabilità del preposto non competono soltanto ai soggetti forniti di formali investiture, ma a chiunque si trovi in una posizione di supremazia tale da porlo in condizioni di coordinare l'attività lavorativa di altri operai soggetti alla sua direzione; la principale innovazione del dlgs 81/08 è proprio la previsione esplicita del preposto «di fatto», il quale, senza una formale investitura, esercita in concreto i poteri giuridici riferiti al preposto, essendo destinatario iure proprio del debito di sicurezza. I preposti hanno un compito prevenzionisticamente indispensabile: devono verificare la concreta attuazione delle procedure comportamentali stabilite dall'azienda, tese alla protezione dei lavoratori e alla prevenzione dei rischi presenti negli ambienti di lavoro.

vota