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Partite Iva, è battuta d'arresto

del 11/10/2013
di: La Redazione
Partite Iva, è battuta d'arresto
Si ferma il trend in ascesa del popolo delle partite Iva: ad agosto ne sono state aperte 17.435, in calo del 6,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Lo rilevano i dati diffusi ieri dal Dipartimento delle finanze, secondo cui, la distribuzione per natura giuridica mostra la prevalenza delle aperture da parte delle persone fisiche (77,3% del totale), seguite dalle società di capitali (16,3%). Rispetto ad agosto 2012, inoltre, si nota un forte calo di aperture relativo alle società di persone (-23,3%), mentre per le per società di capitali e per le persone fisiche il calo è di poco superiore al 5%.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il confronto con agosto dello scorso anno evidenzia una prevalenza di cali, in particolare in Valle d'Aosta (-35,7%) e Campania (-23,3%). In controtendenza Friuli-Venezia Giulia (+5,6%) e Lombardia (+1,5%). La classificazione per settore produttivo mostra che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (24,6% del totale), seguito dalle attività professionali (11,9%). Balzo delle attività finanziarie e assicurative (+31) e in lieve aumento le attività professionali (+5,2%), mentre negli altri settori prevalgono i cali, in particolare per le attività immobiliari (-15,8%) e per il settore delle costruzioni (-11,4%) che pure aveva registrato un lieve aumento nel mese precedente.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso vede i maschi aprire il 62,4% di nuove partite Iva (lieve aumento relativo della quota femminile). Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, tutte le classi di età registrano cali, ma quello maggiore si registra nella classe fino ai 35 anni (-6,7%) Infine, 4.418 persone fisiche (25,3% delle nuove aperture) hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni e ai lavoratori in mobilità; tale regime limita per cinque anni l'imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva e Irap.

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