Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il confronto con agosto dello scorso anno evidenzia una prevalenza di cali, in particolare in Valle d'Aosta (-35,7%) e Campania (-23,3%). In controtendenza Friuli-Venezia Giulia (+5,6%) e Lombardia (+1,5%). La classificazione per settore produttivo mostra che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (24,6% del totale), seguito dalle attività professionali (11,9%). Balzo delle attività finanziarie e assicurative (+31) e in lieve aumento le attività professionali (+5,2%), mentre negli altri settori prevalgono i cali, in particolare per le attività immobiliari (-15,8%) e per il settore delle costruzioni (-11,4%) che pure aveva registrato un lieve aumento nel mese precedente.
Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso vede i maschi aprire il 62,4% di nuove partite Iva (lieve aumento relativo della quota femminile). Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, tutte le classi di età registrano cali, ma quello maggiore si registra nella classe fino ai 35 anni (-6,7%) Infine, 4.418 persone fisiche (25,3% delle nuove aperture) hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni e ai lavoratori in mobilità; tale regime limita per cinque anni l'imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva e Irap.
