Consulenza o Preventivo Gratuito

Il professionista ospitato salta l'Irap

del 10/10/2013
di: di Debora Alberici
Il professionista ospitato salta l'Irap
Non paga l'Irap il professionista ospitato in uno studio associato e supportato nell'attività quotidiana da una società. Non solo: la decisione della Ctr che esclude l'autonoma organizzazione per una annualità d'imposta non vale per gli altri periodi contestati. A pochi giorni dalla pronuncia (si veda ItaliaOggi dell'8 ottobre, sent. 22020 e 22022) che ha escluso l'automatica soggezione al tributo dei professionisti che hanno un dipendente, la Corte di cassazione - sentenza n. 22941 del 9 ottobre 2013 - torna sull'argomento. In questo caso il Collegio ha ritenuto insufficiente la motivazione della Ctr che aveva concluso per l'esistenza dell'autonoma organizzazione e quindi per il prelievo fiscale. Sul punto gli Ermellini hanno motivato che «la motivazione della sentenza impugnata - secondo cui l'attività del contribuente è anche autonomamente organizzata perché, quella piccola organizzazione che dichiara d'avere è adeguata all'attività che svolge ed è autonoma perché non dipende dal committente - non consente di individuare i fatti ritenuti giuridicamente rilevanti in ordine alla affermata imposizione Irap non evidenziando gli elementi considerati o i presupposti della decisione ed impedendo ogni controllo sul percorso logico-argomentativo seguito per la formazione del convincimento del giudice». Inoltre, a fronte delle puntuali censure formulate dal contribuente, con riguardo alla mancanza di una propria struttura organizzativa e di dipendenti, della utilizzazione di modesti beni strumentali, nonché della affermazione di avere usufruito della struttura organizzativa di una società e dell'ospitalità di uno studio associato «la motivazione si appalesa insufficientemente e non congruamente motivata avendo anche apoditticamente affermato che il contribuente che è in grado di svolgere da solo la sua attività è necessariamente dotato di autonoma organizzazione». Sull'altro versante i Supremi giudici hanno invece dato torto all'avvocato affermando che va esclusa l'efficacia esterna di un giudicato relativo a un periodo di imposta Irap in una controversia riguardante una diversa annualità, sul presupposto che gli accertamenti erano fondati su fatti non necessariamente comuni.
vota