Consulenza o Preventivo Gratuito

Agevolazioni prima casa, residenza indispensabile

del 10/10/2013
di: Debora Alberici
Agevolazioni prima casa, residenza indispensabile
Non basta, per conservare i benefici fiscali sulla prima casa, al momento dell'acquisto dichiarare la volontà di destinare l'immobile ad abitazione entro i termini previsti dalla legge. A ciò, infatti, deve seguire il trasferimento nell'appartamento.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 22944 del 9 ottobre 2013, ha respinto il ricorso di un contribuente. Sul punto la sezione tributaria ha motivato spiegando che, il beneficio fiscale, concesso al momento della registrazione dell'atto in base alla sola dichiarazione di volontà, può essere conservato solo se il contribuente realizzi l'intento dichiarato entro il termine triennale di decadenza fissato per l'esercizio del potere di accertamento dell'ufficio. I Supremi giudici, poi, fanno un'altra precisazione: il principio in questione vale sia nel caso di vendita infraquinquennale seguita dall'acquisto di altra abitazione entro l'anno, sia nel diverso caso disciplinato dal primo comma della norma, tenuto conto che l'agevolazione per l'acquisto della prima casa è, comunque, volta ad incentivare l'acquisto di un'unità immobiliare da destinare ad abitazione del compratore nel comune di residenza o (se diverso) in quello ove lo stesso svolge la propria attività. «Inoltre», ricorda la Cassazione, «l'agevolazione è subordinata alla non possidenza di altro immobile idoneo ad essere destinato a tale uso, all'assunzione dell'impegno, mediante dichiarazione formale resa nell'atto di compravendita, di risiedere o voler stabilire la propria residenza». La vicenda riguarda l'acquirente di un appartamento che, dopo aver donato la sua casa, aveva acquistato un nuovo immobile sottoscrivendo, in sede di rogito, una dichiarazione di volontà di trasferirsi lì entro un anno. L'uomo aveva provveduto all'allaccio di alcune utenze, fra cui l'acqua. Ciò, però era sembrato insufficiente all'Ufficio del registro che aveva rettificato le imposte dichiarando il neo proprietario decaduto dai benefici fiscali sulla prima casa. Lui ha impugnato l'atto impositivo di fronte ai giudici ma senza successo.

© Riproduzione riservata

vota