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Slot machine, super sconto sulle multe

del 10/10/2013
di: Luigi Chiarello
Slot machine, super sconto sulle multe
I concessionari delle slot potrebbero pagare il 20% della multa da 2,5 miliardi comminata in primo grado e relativa alla vicenda delle maxi-penali per il mancato collegamento delle macchine tra il 2004 e il 2007, con un incasso per lo Stato da circa 490 milioni di euro. E' quanto prevede la bozza del decreto legge salva conti sbarcata ieri in Consiglio dei ministri. Il dispositivo ritocca il sistema di definizione agevolata previsto dal decreto Imu (dl 102/2013), ancora in discussione alla Camera; decreto che aveva previsto il pagamento del 25% della somma. La relazione di accompagnamento al decreto salva conti recita: «Ferme restando le prerogative della Corte dei conti in termini di valutazione di accoglimento o meno della richiesta di definizione agevolata del giudizio di responsabilità, si garantisce al soggetto istante che, in caso di accoglimento, la somma dovuta sarà comunque pari a quella versata in un apposito conto corrente infruttifero intestato al ministero dell'Economia e delle finanze. Tale somma non potrà mai essere inferiore al 20% del danno quantificato nella sentenza di primo grado». Mentre la bozza di decreto stabilisce che «entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore» del provvedimento, «le parti che abbiano già presentato istanza di definizione agevolata» potranno «modificarla». Secondo una lettura effettuata da Agipronews, se i dieci concessionari decidessero di aderire alla definizione agevolata così composta, questa sarebbe la ripartizione con le multe rimodulate al 20%: Bplus 179 milioni, Cirsa Italia 24 milioni, Sisal Slot 49 milioni, Gtech 20 milioni, Gmatica 30 milioni, Codere 23 milioni, HBG 40 milioni, Gamenet 47 milioni, Cogetech 51 milioni e Snai 42 milioni. Ma l'esecutivo già si pone il problema di una adesione parziale degli interessati: «Pur essendo difficile quantificare esattamente il numero dei soggetti che preferiranno aderire a tale formula»- al posto di quella prevista dall'art 14 del decreto-legge 102/ 2013 (che, pur prevedendo una più condanna più onerosa – pari al 25% della condanna - consente un pagamento dilazionato nel tempo) - nella relazione tecnica al decreto legge salva conti si legge che «è ragionevole aspettarsi una compensazione tra il minor importo dei singoli versamenti conseguenti alla nuova norma e l'ampliamento del numero di coloro che riterranno più conveniente addivenire a tale modalità di definizione della controversia».

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