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Dl Imu, rispunta l'ipotesi pagamento prima rata

del 08/10/2013
di: Beatrice Migliorini
Dl Imu, rispunta l'ipotesi pagamento prima rata
Rimodulare e, in alcuni casi, raddoppiare il meccanismo delle detrazioni Imu al fine di esentare dal pagamento il 70% dei proprietari. Niente abolizione onnicomprensiva delle rate Imu a favore, quindi, di una rivisitazione della disciplina delle detrazioni grazie alla quale il governo non sarebbe costretto a trovare ulteriori coperture. In alternativa, reintrodurre il pagamento della prima rata solo per i proprietari di immobili con rendita catastale superiore ai 750 euro. Queste le principali proposte di modifica al dl 102/2013 che, ieri, hanno passato il vaglio di ammissibilità da parte delle Commissioni bilancio e finanze della Camera. In programma per oggi l'inizio delle votazioni sui circa 170 emendamenti rimasti in vita. A dichiararsi soddisfatto circa l'ammissibilità dell'emendamento che prevede la riformulazione dei criteri di esenzione, il vicepresidente, oltre che firmatario dell'emendamento, della Commissione finanze, Enrico Zanetti (Sc). «Sostituendo l'abrogazione della prima rata per tutti, con la rimodulazione delle detrazioni, senza bisogno di coperture aggiuntive, sarebbe possibile esentare dal pagamento dell'Imu il 70% dei proprietari, rimettendo in pista l'imposta per il restante 30%, con sconti però fino a 300 euro rispetto al 2012», ha spiegato Zanetti, «fermo restando che se il governo dovesse presentare un piano chiaro di copertura, saremo ben lieti di ritirare l'emendamento». In seconda battuta, dopo una riformulazione a seguito della bocciatura per estraneità di materia giunta nella mattina di ieri, arriva anche l'ammissibilità dell'emendamento presentato dal Pd, avente a oggetto la reintroduzione dell'Imu sulle prime case con rendita superiore ai 750 euro. La proposta, a firma di Mario Marchi (Pd), era stata respinta perché, la sua prima stesura prevedeva delle misure atte alla reintroduzione dell'aliquota Iva al 21%. Critico, però, sia nei confronti della proposta avanza da Marchi, sia nei confronti di tutti gli emendamenti presentati agli art. 1 e 2 del dl, il presidente della Commissione bilancio, Francesco Boccia: «La proposta avanzata dal Pd che prevede la riduzione degli esenti dal pagamento dell'Imu mira a una progressività della tassa ed è per questo corretta», ha spiegato Boccia, «ma ora stiamo discutendo del provvedimento che riguarda la prima rata Imu, incassata in questi giorni dai comuni come richiesto dall'Anci, riaprire, quindi, un dibattito sulla prima rata significherebbe, fra l'altro, creare squilibri fra i comuni che ricevono i trasferimenti ed è per questo che la cosa migliore sarebbe che tutti gli emendamenti ai primi due articoli venissero ritirati». Nella giornata di ieri hanno trovato spazio anche altre due proposte di modifica presentate dal Pd volte, da un lato, all'aumento dell'1% dell'aliquota Imu (dal 7,6% all'8,6%) da applicare agli immobili di proprietà di banche e assicurazioni e, dall'altro lato, all'estensione dell'esenzione Imu, tramite l'assimilazione alla prima casa, per le abitazioni date in comodato gratuito ai parenti di primo grado, genitori, figli e fratelli.

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