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Imu, rimborso degli interessi

del 05/10/2013
di: di Matteo Barbero
Imu, rimborso degli interessi
Lo stato rimborserà ai comuni gli interessi maturati dal 16 giugno al 30 settembre su tutte le anticipazioni di tesoreria attivate per compensare la riduzione delle entrate dovuta alla sospensione dell'acconto Imu.

Lo ha chiarito il Mininterno, con un comunicato diramato in risposta ai numerosi quesiti pervenuti. Come noto, il dl 54/2013 ha sospeso il pagamento della prima rata dell'Imu 2013 (poi cancellata dal dl 102/2013) su abitazioni principali, case popolari, terreni agricoli e fabbricati rurali. Per evitare buchi nei propri bilanci, i comuni sono stati autorizzati a ricorrere ad anticipazioni di tesoreria anche oltre il tetto fissato dall'art. 222 Tuel (3/12 delle entrate correnti accertate nel penultimo anno precedente, elevato a 5/12, fino al 30 settembre, dal dl 35/2013). L'ulteriore incremento consentito per compensare i minori introiti da Imu è stato fissato per ciascun comune nell'allegato A dello stesso dl 54.

Ai comuni è stato riconosciuto il diritto a farsi rimborsare dallo stato gli interessi pagati sulle «maggiori anticipazioni», con modalità che sono state disciplinate dal dm 6 giugno 2013, poi sostituito dal dm del 10 settembre. In materia, è intervenuta anche la circolare F.L. 12/2013, la quale, fra l'altro, ha precisato come deve essere quantificato l'importo da indicare nel modello per il rimborso: occorre fare riferimento agli interessi maturati su tutte le anticipazioni di tesoreria attivate dal 16 giugno al 30 settembre, «purché direttamente scaturite dal mancato introito dell'Imu», entro il limite massimo di cui predetto allegato A.

Tali indicazioni non sono state sufficienti a fugare tutti i dubbi, al punto che il comunicato di ieri fornisce un esempio pratico: un comune con un tetto per le anticipazioni di 2 mila euro che per effetto dell'ulteriore incremento autorizzato dal dl 54 sale a 2.700, nel certificato per il rimborso dovrà indicare «tutti gli interessi maturati dal 16 giugno al 30 settembre 2013 su tutte, indistintamente tutte (dentro e fuori i limiti ordinari dettati dal citato art. 222), le anticipazioni di tesoreria eventualmente effettuate, nello stesso periodo, entro la concorrenza di euro 700» che rappresentano il limite alla «maggiore anticipazione» consentito dal dl 54.

In pratica: 1) se l'ente ha attivato nel periodo considerato anticipazioni per importi inferiori a 700, potrà chiedere il rimborso di tutti gli interessi pagati nello stesso periodo; 2) se ha attivato anticipazioni per importi maggiori (ad esempio, per 1.000,) potrà chiedere il rimborso solo di una quota degli interessi pagati (nell'esempio, i 7/10).

Il rimborso può essere richiesto anche se non si è superato il tetto dei 5/12. Nulla è dovuto, invece, ai comuni che nel periodo considerato non hanno fatto ricorso all'anticipazione.

Ricordiamo che il modello per il rimborso deve essere trasmesso al Viminale, esclusivamente in via telematica, entro il 30 ottobre.

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