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Interessi sempre deducibili

del 05/10/2013
di: di Valerio Stroppa
Interessi sempre deducibili
La disparità di trattamento sugli interessi passivi lede il principio della libera circolazione dei capitali sancito dall'articolo 56 del Trattato Ce. È contraria alla disciplina comunitaria, quindi, una normativa che consideri indeducibili gli interessi pagati da una società Ue a un soggetto extra-Ue e riferiti alla quota di indebitamento ritenuta eccessiva, consentendone invece la deduzione laddove gli interessi siano corrisposti a una società europea. È quanto ha stabilito la Corte di giustizia Ue con la sentenza nella causa C-282/12. Il caso vedeva coinvolta un'azienda portoghese, che aveva stipulato un finanziamento con una (indirettamente) controllante americana. Secondo la legge fiscale lusitana, qualora l'indebitamento della partecipata residente sia superiore al doppio dell'importo della partecipazione detenuta dal finanziatore non residente, gli interessi passivi sul debito in eccesso sono indeducibili. La penalizzazione non scatta qualora la società mutuataria riesca a dimostrare all'amministrazione finanziaria che avrebbe potuto ottenere gli stessi prestiti, a condizioni analoghe, da un soggetto indipendente. I giudici del Lussemburgo ribadiscono che la materia delle imposte dirette resta di competenza dei singoli stati membri. I quali, però, non possono prevedere misure in grado di dissuadere i non residenti a operare investimenti in quel paese (o in altri paesi Ue). Secondo il governo portoghese la norma domestica avrebbe finalità antielusiva, in quanto volta a evitare che tramite la deduzione di interessi passivi in eccesso gli utili vengano spostati in un'altra società del gruppo domiciliata in un paese con minore tassazione. Una ratio condivisa dalla Corte, ma non nella sua realizzazione pratica. La vaghezza della disposizione impugnata vieterebbe, infatti, la deducibilità degli interessi ritenuti in eccesso pure in casi dove il mutuante extra-Ue non abbia alcuna partecipazione nel capitale della mutuataria. Presumendo un'erosione della base imponibile in qualsiasi caso, la norma portoghese viene dichiarata in contrasto con l'articolo 56 Ce.
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