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Successioni alleggerite per via telematica

del 05/10/2013
di: da Rimini Valerio Stroppa
Successioni alleggerite per via telematica
Una dichiarazione di successione telematica e precompilata. Niente più documenti cartacei e accessi fisici ai diversi sportelli per registrazioni, volture catastali e trascrizioni immobiliari. Rispondendo a una serie di domande poste dal computer, il software produrrà il modello già pronto, che il contribuente dovrà solo ricontrollare e trasmettere al fisco via web. Ad anticipare la novità, in partenza dal 2014, è Federico Monaco, direttore aggiunto della Direzione centrale servizi ai contribuenti dell'Agenzia delle entrate. Monaco è intervenuto ieri a Rimini al IV congresso nazionale dei tributaristi Int, che si chiuderà oggi con l'elezione dei nuovi vertici di categoria. Un intervento, quello allo studio delle Entrate sulle successioni, che si inserisce nel solco delle semplificazioni amministrative già tracciato negli ultimi mesi. «Oggi in caso di successione sono richiesti modelli cartacei e diversi accessi fisici presso gli uffici dell'Agenzia, del catasto e della conservatoria», osserva Monaco, «in futuro sarà sufficiente un solo adempimento, grazie al modello telematico semplificato che stiamo predisponendo». Con la novità della precompilazione. «Lo chiamiamo prodotto di instradamento», osserva il dirigente delle Entrate, «stiamo realizzando questo software che opera con un'ottica diversa rispetto alla tradizionale compilazione di quadri e righi. Se negli ultimi dieci anni i nostri sforzi sono stati sulla telematica, credo che per il futuro una sfida importante sarà la precompilazione, per arrivare anche alle dichiarazioni dei redditi». Ma oltre che di semplificazioni si è parlato pure di lotta all'evasione. Secondo Riccardo Alemanno, presidente dell'Int, «altrettanto importante per il paese è il taglio della spesa pubblica. Perché il miglior spot anti-evasione sarebbe quello di vedere che i proventi dall'attività di contrasto vengano utilizzati per ridurre, anche se di poco, una pressione fiscale e contributiva ormai non più sostenibile da imprese e lavoratori». Una tesi condivisa da Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, che ha illustrato come gli effetti sulle tasche dei cittadini dell'aumento dell'Iva al 22% sia in realtà ben più pesante di un punto percentuale, a causa dei rincari indiretti dovuti al costo dei carburanti e dell'energia. Le parole chiave della giornata inaugurale sono state «collaborazione» e «semplificazione». E se per una vero snellimento burocratico il direttore regionale Emilia-Romagna delle Entrate, Pierluigi Merletti, richiede anche «l'imprescindibile apporto del legislatore» (il ddl governativo è fermo in senato, ndr), il presidente della Fondazione Bruno Buozzi, Giorgio Benvenuto, auspica uno stop ai continui interventi fiscali in deroga allo Statuto del contribuente, «che al momento sono più di 500».

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