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Night club, per aprirlo è sufficiente la Scia

del 05/10/2013
di: Marilisa Bombi
Night club, per aprirlo è sufficiente la Scia
Basta la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per aprire un night club. Il parlamento decide di semplificare i procedimenti, ma si dimentica di coordinare le disposizioni. Il dl 91/2013, approvato definitivamente dalla camera giovedì scorso, non contiene soltanto norme a tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, con particolare riferimento a Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, disposizioni per il rilancio del cinema, delle attività musicali e dello spettacolo dal vivo ma, anche, alcune di quelle che comunemente sono chiamate norme intruse.

Norma viziata. Queste disposizioni, in pratica, non hanno nulla a che vedere con la legge in cui sono inserite e, peraltro, qualora entrino a far parte di una legge di conversione, concretizzano un vizio di illegittimità costituzionale, come ha chiarito la Corte costituzionale con la sentenza n. 22/2012. In tale occasione la Corte aveva affermato che «l'inserimento di emendamenti al dl se flagrantemente estranei all'oggetto comporta un uso improprio del potere di conversione» e concretizza un vizio di legittimità costituzionale della legge di conversione. A questo proposito, proprio il Servizio studi del senato, nella seduta n. 30 del febbraio 2012, a commento della sentenza in questione, ha precisato che «convertire un dl e legiferare non sono tutt'uno».

La Scia. Sta di fatto che all'art. 7 (Misure urgenti per la promozione della musica di giovani artisti e compositori emergenti, nonché degli eventi di spettacolo dal vivo di portata minore) è stato aggiunto il comma 8-bis che va a modificare gli articoli 68 e 69 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). Le norme in questione, in particolare, hanno a oggetto spettacoli e intrattenimenti la cui messa in scena era soggetta all'autorizzazione del comune interessato previa verifica del rispetto delle condizioni di sicurezza da parte di una commissione tecnica. Con l'emendamento approvato agli art. 68 e 69 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, alle norme viene aggiunto il seguente periodo: «Per eventi fino a un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita dalla Segnalazione certificata di inizio attività di cui all'art. 9 della legge 241/1990 del 7 agosto e successive modificazioni, previa presentazione allo sportello unico per le attività produttive o all'ufficio analogo».

Le verifiche in materia di sicurezza. Il legislatore, tuttavia, nel semplificare il procedimento per l'apertura di night club e altri locali di trattenimento o pubblico spettacolo, ha omesso di considerare che l'art. 80 dello stesso Tulps imponeva al comune, prima di rilasciare l'autorizzazione prevista dall'art. 68, di far verificare da una commissione tecnica la sicurezza dei locali. È pur vero che la regola tecnica del 19 agosto 1996 individua quali sono le norme che devono essere rispettate ma ciò non toglie che se nessuno ne attesta il rispetto e, quindi, se ne assume la responsabilità, compreso il tecnico di fiducia dell'imprenditore, viene inevitabilmente abbassato il livello di tutela nei confronti dell'utenza.

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