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Pirateria, un Colibrì sorveglia l'e-commerce

del 04/10/2013
di: La Redazione
Pirateria, un Colibrì sorveglia l'e-commerce
Da gennaio, la lotta contro la contraffazione viaggerà anche via Internet, con il debutto, a Capodanno 2014 del sito internet anti contraffazione, Siac (siac.gdf.it), gestito dalla Guardia di Finanza. Permetterà di acquisire, in tempo reale, informazioni da imprese, istituzioni, associazioni e altre forze dell'ordine, oltre a informare su come difendersi e come tutelare la proprietà industriale e valorizzare l'attività di impresa. All'iniziativa collabora anche l'Anci, l'associazione dei comuni italiani. E contro il commercio online di prodotti contraffatti, e la pirateria informatica, il Siac metterà a disposizione una specifica applicazione denominata Colibrì (acronimo di contraffazione online brand inquiry), secondo quanto ha annunciato il tenente colonnello della Guardia di finanza, Andrea Bergamo, comandante della sezione diritti della proprietà intellettuale e industriale del nucleo di polizia tributaria di Milano, intervenuto ieri a Milano, al seminario di formazione per le pmi organizzato da Assolombarda sulla lotta alla contraffazione, «la vera impresa è combattere il falso». «Internet è la nuova frontiera del falso e della pirateria», ha dichiarato Bergamo, sostenendo che il mercato dei falsi è il secondo business mondiale per redditività dopo quello della droga. Quasi il 50% dei contraffattori è straniero e l'85% dei prodotti contraffatti è cinese e i soldi di questo imponente giro d'affari vanno all'estero tramite i canali del money transfer. ll mercato della contraffazione fattura 6,9 miliardi di euro. Il segmento più fiorente riguarda abbigliamento e accessori, con un giro d'affari da quasi 2,5 miliardi. Seguono cd, dvd e software, 1,8 mld, e i prodotti alimentari, 1,1 mld di euro. Il tutto genera un mancato gettito di 1,7 miliardi.
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