Consulenza o Preventivo Gratuito

Cinema, tax credit lungo

del 04/10/2013
di: La Redazione
Cinema, tax credit lungo
Il tax credit per il cinema diventa permanente e viene finanziato con 110 milioni di euro (90 milioni destinati al cinema e il resto ai comparti della fiction e dell'audiovisivo in genere). Ma solo dopo che Bruxelles avrà dato il suo ok. Arriva un credito d'imposta fino a 200 mila euro anche per la produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni musicali. Mentre dal 1° gennaio 2014 aumenteranno le accise su alcol e tabacchi. Sono queste le norme fiscali contenute nel decreto «valore cultura» (dl n. 91/2013),approvato ieri in via definitiva dalla camera dei deputati. L'articolo 8 del dl stabilizza dal 2014 i bonus fiscali previsti in favore del grande schermo dalla legge n. 244/2007 (il decreto del Fare, invece, li ha prorogati fino alla fine del corrente anno). Si tratta degli aiuti tributari alle aziende che investono nella produzione di film in Italia, nonché alle imprese che li realizzano. I crediti d'imposta premiano pure società di distribuzione e gestori di sale cinematografiche. Il costo per le casse pubbliche viene quantificato in 45 milioni di euro per il 2014 e in 90 milioni annui a partire dal 2015. Tuttavia, ai sensi dell'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'Ue, l'efficacia della norma è subordinata all'approvazione della Commissione europea. Il ministero dei beni culturali invierà nelle prossime settimane la richiesta di autorizzazione. Il dl istituisce poi a favore delle case discografiche un credito d'imposta per la realizzazione di registrazioni audio o video per opere prime o seconde di cantautori, band e compositori emergenti. L'aiuto sarà pari al 30% dei costi sostenuti per lo sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione degli album. A fini di copertura, il dl n. 91/2013 ritocca al rialzo il prelievo fiscale su alcuni prodotti (birra, alcolici intermedi e alcol etilico) per gli anni 2014 e 2015. Dal prossimo 1° gennaio, inoltre, crescerà l'incidenza tributaria su sigari, sigarette e tabacchi vari. L'obiettivo è far incassare all'erario 50 milioni di euro in più. Pertanto, entro il 30 novembre 2013, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli dovrà rideterminare le aliquote in modo da assicurare tale gettito. Tra le altre novità non fiscali, spicca la parte relativa ai finanziamenti. Progetto Pompei finanziato con 105 milioni di euro di fondi europei; 8 milioni di euro per completare i Nuovi Uffizi; il finanziamento annuale al Maxxi che diventa stabile passando da circa 6 a 5 milioni di euro. Confermate le facilitazioni per quanto riguarda le donazioni in favore della cultura fino a 5 mila euro che potranno essere effettuate senza oneri amministrativi a carico del privato. Inoltre, i fondi per lo spettacolo non saranno più assegnati a pioggia sui diritti acquisiti, ma verranno distribuiti in relazione alle attività svolte e rendicontate Un'altra misura importante della nuova legge riguarda le fondazioni lirico-sinfoniche. Quelle meritevoli, vale a dire quelle che sono in pareggio di bilancio da tre anni, beneficeranno di una quota aggiuntiva pari al 5% rispetto alla quota loro spettante del Fondo unico dello spettacolo. La legge introduce anche una sburocratizzazione per quanto riguarda i locali che organizzano musica dal vivo: se non hanno più di duecento spettatori sarà sufficiente fare l'autocertificazione allo sportello unico delle attività produttive del comune di appartenenza.

© Riproduzione riservata

vota