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Patente a punti senza barriere

del 04/10/2013
di: di Stefano Manzelli
Patente a punti senza barriere
Patente a punti per i minori che circolano con ciclomotori e city car. Sanzioni più pesanti con ritiro allungato della patente per chi provoca incidenti alterato dall'alcol e dalla droga. Più obblighi per i ciclisti che dovranno dotarsi sempre di luci anteriori e posteriori. Sono queste in sintesi le novità dell'ultima riforma stradale presentata alla camera nei giorni scorsi (ddl 1588) e illustrate ieri alla Conferenza del traffico dell'Aci dal sottosegretario D'Angelis. Il Codice della strada è ormai un coacervo di norme incomprensibili e per questo da anni si cerca di riorganizzare la complessa disciplina in un sistema più snello. Ovvero con la divisione tra un codice stradale minimale dedicato essenzialmente alle norme di comportamento e un regolamento tecnico dettagliato facilmente aggiornabile sulla base della progressione tecnica e delle diverse esigenze anche di armonizzazione comunitaria. Il ddl 1588 del ministro Lupi è stato presentato ufficialmente alla camera il 17 settembre scorso. I principi e i criteri direttivi a cui si ispira la riforma sono stati illustrati ieri dal sottosegretario D'Angelis. Novità importanti innanzitutto per i minorenni che vedranno la piena applicabilità di alcuni istituti sanzionatori, in parziale deroga alla legge 689/1981. In pratica la patente a punti si applicherà nel dettaglio anche ai conducenti di motorini e city car. Arriverà poi la riorganizzazione delle disposizioni del codice nell'ottica di una armonizzazione comunitaria con attuazione in sede delegificata della normativa europea. La revisione della disciplina punitiva in particolare andrà attuata entro 18 mesi dall'approvazione del ddl graduando le sanzioni in funzione della gravità, della frequenza e dell'effettiva pericolosità della condotta del conducente. In particolare la riforma si occuperà di introdurre pene severissime per chi provocherà incidenti sotto l'effetto di alcol o droga, anche con ritiro della patente fino alla sentenza definitiva del giudice. Particolare attenzione dovrà poi essere riposta nella tutela degli utenti deboli ovvero pedoni e ciclisti. Oltre alla diffusione del codice stradale tramite i rivenditori di velocipedi attenzione ai dispositivi luminosi. Non sarà più permesso circolare in bicicletta senza essere muniti di tutti i sistemi di segnalazione e questa regola non potrà trovare eccezioni neanche per la bici da corsa. Nel ddl sono anche previste infine misure di semplificazione delle misure cautelari, delle misure penali e delle modalità di impiego dei controllori elettronici del traffico. Sarà inoltre revisionato anche il sistema dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali. A queste riforme dovrà poi adeguarsi anche il regolamento e per questo il disegno di legge prevede specifiche modalità di intervento, particolarmente rivolti alla semplificazione delle procedure. L'impegno anche del governo, condiviso da tutti i partecipanti all'incontro dell'Aci, è quello di dare il via alla riforma entro il 2014.

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