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Schedati 39 mln di guidatori

del 03/10/2013
di: di Andrea Lovelock
Schedati 39 mln di guidatori
Saranno schedati in pochi anni 39 milioni di guidatori italiani. Le nuove patenti, che la Motorizzazione inizierà a rilasciare nelle prossime settimane, consentiranno infatti una anagrafica di immagini che permetterà di avere a disposizione le foto dell'intera popolazione su quattro ruote. A spiegarlo a ItaliaOggi Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione civile, che interviene sull'allarme lanciato da Unasca sulle patenti false.

In seguito alle vicende di cronaca di queste settimane, che raccontano di esami per la patente truccati, tangenti e truffe nei territori del basso Lazio e di Reggio Emilia, che hanno coinvolto alcune autoscuole insieme a funzionari della motorizzazione, Unasca, l'associazione che raccoglie oltre 1.400 autoscuole italiane, ha lanciato l'allarme nella battaglia per la legalità per la qualità della formazione e dei servizi nel mondo della patente. Chiedendo al contempo al ministero di rendere operative alcune misure già condivise. «Unasca è molto attiva sul fronte qualità e legalità dei servizi delle autoscuole, con campagne e progetti concreti di informazione e formazione», spiega Emilio Patella, segretario nazionale Unasca Autoscuole, «ma la collaborazione con le istituzioni è necessaria. Da tempo chiediamo controlli e il fatto che sempre più spesso vi siano indagini significa che si fanno. Però noi chiediamo che si facciano anche prima che scoppino casi eclatanti, e che si mettano in atto procedure che garantiscano trasparenza quali», spiega Patella, «la rotazione degli esaminatori, forme di esame veramente pubbliche, la pubblicazione sul sito della Motorizzazione provinciale dei corsi di recupero punti e di formazione iniziale e periodica della carta di qualificazione del conducente, fino ad arrivare alla tanto pubblicizzata scatola nera, già sperimentata da noi con successo, che registra le guide fatte dagli allievi e rende difficile certificare il falso. Noi chiediamo», conclude Patella, «che venga introdotta al più presto e resa obbligatoria anche agli esami di guida» .

La replica non si è fatta attendere. «Il fenomeno», risponde il dg della Motorizzazione Vitelli, «lo conosciamo da tempo: l'amministrazione negli ultimi quattro anni ha fatto scelte finalizzate a dare agli uffici di Motorizzazione strumenti idonei. Innanzitutto con una direttiva del 2009, tutti gli esami per le patenti A e B si fanno negli uffici pubblici e non nelle autoscuole. Con un sistema telematico, che permette anche di velocizzare gli esami agli stranieri, che con il metodo touch-screen superano anche le difficoltà legate alla lingua. Presto potremmo sperimentare i rilevatori di ricetrasmittenti per individuare anomalìe nel corso degli esami. Inoltre stiamo partendo con i primi rilasci delle nuove patenti molto più sicure e a prova di falsificazione perché realizzate col laser, con una anagrafica di immagini che in pochi anni ci permetterà di avere a disposizione le foto dell'intera popolazione di oltre 39 milioni di guidatori. In questo percorso virtuoso e altamente tecnologico per lo snellimento e la trasparenza siamo ad un buon livello al punto che da novembre inizieremo il rilascio delle nuove patenti, con uno sforzo operativo ed economico non certo marginale: stiamo parlando di 800 mila nuove patenti, 5 milioni di rinnovi e quasi 1 milione di duplicati per un totale di 7,5 milioni di patenti l'anno, al costo di 1,15 euro a patente».

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