Consulenza o Preventivo Gratuito

Avvocati, parola al Cds sui parametri ai compensi

del 02/10/2013
di: Benedetta Pacelli
Avvocati, parola al Cds sui parametri ai compensi
I parametri per i compensi degli avvocati (in caso di ricorso al giudice) arrivano sul tavolo del Consiglio di stato. Il ministro della giustizia Annamaria Cancellieri, infatti, nella tarda serata di ieri ha comunicato di aver trasmesso ai giudici di Palazzo Spada e al Consiglio nazionale forense il nuovo regolamento «recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense», per il prescritto parere.

Dopo un dibattito animato da molti mesi ormai e il pressing dell'avvocatura quindi il provvedimento elaborato e poi inviato dal Cnf ai piani alti di Via Arenula lo scorso 24 maggio vedrà a breve la luce. Resta da capire con quali modifiche. Se infatti, la proposta elaborata dal Cnf in base alla delega conferita dalla riforma (legge n. 247/2012), introduce un sistema di «costi prevedibili» e corrisponde ai principi di semplificazione e trasparenza, dall'altra annovera al suo interno una eccessiva moltiplicazione di voci che, secondo le prime analisi fornite dal ministero della giustizia, avrebbe rischiato di ripetere il sistema delle vecchie tariffe professionali.

Il meccanismo per la determinazione del compenso predisposto dagli avvocati si rifarebbe, infatti, a quello dei minimi e massimi tariffari: per un giudizio ordinario innanzi al tribunale si va, infatti, dai 190 euro previsti per la fase di studio di una causa (del valore massimo di 1.100 euro) ai 5 mila euro (per la stessa attività prestata però per una causa dal valore compreso fra i 260 e i 520 mila euro).

Per il giudice, che comunque potrà discostarsi dai valori tabellari, in mancanza di accordo tra legale e cliente saranno determinanti le caratteristiche, l'urgenza e il pregio dell'attività prestata.

Modifiche a parte, fermo lo spirito originario della norma volta, come spiegò lo stesso Cnf nella lettera di accompagnamento al testo, «a creare uno strumento di facile e immediata consultazione per gli operatori del diritto e per i cittadini che potranno avere uno strumento di immediato orientamento». Con effetti benefici anche per l'accelerazione dei tempi processuali.

vota