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Interinali, aumentano le tutele

del 01/10/2013
di: di Simona D'Alessio
Interinali, aumentano le tutele
Lavoratori in somministrazione (sempre) più tutelati: confermato il metodo del «divisore unico» per calcolare la paga oraria, via libera agli scatti d'anzianità «anche nel caso di missioni rinnovate nell'arco di 15 giorni», maggiori garanzie nello sfruttamento delle ferie. E, ancora, dotazione cospicua per la maternità (si passa da 1.400 euro a 2.250 euro), nonché per la copertura dell'asilo (da 80 a 100 euro). A stabilirlo il nuovo contratto collettivo, valido fino al 2017, appena siglato dai sindacati NidiL Cgil, Felsa Cisl e UilTem.p@ e delle organizzazioni datoriali Assolavoro e Assosomm; l'accordo, che riguarda oltre 600 mila occupati, lascia però una questione irrisolta, ossia la modalità di computo del Tfr, in presenza di missioni di durata inferiore a 15 giorni, aspetto su cui le parti sociali contano di tornare. Spazio all'acquisizione di competenze, poiché sia ai lavoratori a tempo indeterminato, sia agli apprendisti è autorizzato l'accesso alla formazione continua per ottenere brevetti professionali, «ovvero ad inizio del rapporto», con pagamento dell'indennità di disponibilità fino a un massimo di 40 ore finanziate da un apposito fondo, in caso di superamento del periodo di prova; per chi ha un inquadramento a termine, viene attivato un catalogo di voucher, alimentato da proposte da parte degli enti accreditati e delle rappresentanze sindacali territoriali.

Nei settori come turismo, logistica, alimentare, agricoltura e servizi che necessitano di modelli legati agli effettivi piani industriali delle aziende utilizzatrici, si può prevedere la sperimentazione del rinnovato ccnl, a tempo determinato con monte ore garantito, e indicando la fascia temporale di riferimento in cui si assicura la presenza in ipotesi di chiamata; per la prestazione sarà erogata al lavoratore una retribuzione minima pari al 25% su base mensile. Scelte che a giudizio di Magda Maurelli, segretario generale Uil Tem.p@, permettono di «bilanciare l'esigenza di flessibilità da parte delle imprese con le garanzie adeguate per i lavoratori».

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