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Un altro passo per la Pac

del 01/10/2013
di: Angelo Di Mambro
Un altro passo per la Pac
La Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha approvato i quattro regolamenti sulla riforma della politica agricola comune. Il 7 ottobre i testi legislativi passeranno il vaglio dei rappresentanti degli stati membri nel Comitato speciale per l'agricoltura, quindi verranno votati dalla plenaria di Strasburgo nella seconda seduta di ottobre o al massimo nella prima di novembre, per essere definitivamente ratificata dal Consiglio nello stesso mese.

Per la prima volta la riforma della Pac si è fatta in co-decisione, con un processo iniziato con la proposta legislativa della Commissione Ue presentata nell'autunno 2011. Due anni e 50 triloghi (gli incontri tra le istituzioni europee) dopo la Comagri ha approvato un testo condiviso da tutti. «Per la prima volta abbiamo applicato il trattato di Lisbona a un testo così articolato, questo è un risultato straordinario», ha detto il presidente della Comagri Paolo De Castro (nella foto). «Non è la riforma che avremmo voluto», ha detto il relatore per i regolamenti sui pagamenti diretti e lo sviluppo rurale Luis Capoulas Santos, «ma ci viene riconosciuto da più parti di aver migliorato la proposta iniziale». Gli europarlamentari hanno votato per acclamazione, sì o no su ognuno dei quattro regolamenti. In generale, la nuova pac lega ancora di più gli aiuti diretti agli agricoltori europei all'attuazione di pratiche «verdi» (cosiddetto greening). Agli stati membri spetterà di individuare obbligatoriamente di individuare la figura di «agricoltore attivo» che sarà beneficiario del sostegno Ue. Per la prima volta c'è un sistema di redistribuzione degli aiuti con un prelievo del 5% sui premi oltre i 150 mila euro l'anno. Rafforzati i poteri delle organizzazioni dei produttori, i programmi per l'insediamento dei giovani, gli strumenti per gestire le crisi di mercato. Nessun meccanismo sostitutivo previsto per le quote latte, quelle zucchero verranno dismesse nel 2017.

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