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Dai giochi 490 milioni di euro

del 28/09/2013
di: Giovanni Galli
Dai giochi 490 milioni di euro
Il contenzioso tra Corte dei conti e concessionari slot potrebbe chiudersi con il pagamento del 20% della multa da 2,5 miliardi comminata in primo grado e relativa alla vicenda delle maxipenali per il mancato collegamento delle macchine tra il 2004 e il 2007, con un incasso per lo stato di circa 490 milioni di euro. È quanto contiene la bozza del decreto Iva ieri all'esame del governo. La norma sarebbe relativa a tutte le controversie contabili, quindi non sono solo i concessionari dei giochi ma tutti i dipendenti e amministratori pubblici condannati in primo grado. Con il nuovo decreto, spiega Agipronews, viene prevista la possibilità di chiudere i conti pagando il 20% della sanzione applicata dai giudici contabili con un versamento entro il 10 ottobre a un conto infruttifero del Tesoro. Resta comunque aperta la possibilità di accedere alla definizione agevolata prevista dal decreto Imu-Cig, ovvero aderire entro il 15 ottobre e versare il 25% della sanzione entro il 15 novembre.

COLLEGI SINDACALI

Nel provvedimento anche una norma sui collegi sindacali delle società direttamente o indirettamente partecipate da amministrazioni pubbliche. In cui si prevede che non costituisce causa di ineleggibilità e decadenza l'esistenza di un rapporto di lavoro dipendente con l'amministrazione titolare della partecipazione societaria. Come spiega la relazione, «la possibilità di individuare un proprio dipendente quale sindaco di una società partecipata è funzionale al perseguimento di una maggiore efficacia dei controlli sulla gestione delle risorse pubbliche, ai fini del buon andamento della pubblica amministrazione».

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