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L'assunzione batte i rapporti atipici

del 27/09/2013
di: di Simona D'Alessio
L'assunzione batte i rapporti atipici
Un barlume di speranza nel mercato del lavoro: malgrado la domanda da parte delle imprese sia (generalmente) in calo, le assunzioni guadagnano terreno rispetto ai contratti atipici, giacché fra il 2012 e il 2013 le stabilizzazioni saranno in discesa del 10,8%, mentre le formule precarie segneranno il -19,1%. E sarà il Nordovest la zona in cui il tempo indeterminato e l'apprendistato saranno più gettonati (38,9%), a seguire il Centro e il Sud (intorno al 32%) e, in coda, il Nordest col 27,6%. È quanto si legge nelle rilevazioni del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del welfare, presentate ieri, a Roma: paragonando i programmi di assunzione nell'industria e nei servizi nell'arco di quest'anno a quelli dei 12 mesi precedenti si colgono, infatti, segnali di ripresa, sebbene destino allarme sia l'emorragia di 250 mila posti complessivi desunta dal bilancio tra entrate e uscite previste, sia la cifra di ingressi di personale preventivata, ossia 112 mila in meno rispetto alle stime del 2012 (-13%). Numeri sempre più scarsi per i modelli atipici, con le collaborazioni arrivate a 65 mila 700 (-29,1% annuo) e le partita Iva e gli occasionali a 35 mila 300 (-26,6%). Meglio va agli interinali: 85 mila 200 quelli previsti nel 2013, in discesa del 4,8%. Tra le assunzioni dirette, variazioni non molto diverse si osservano, poi, tra stagionali (195 mila 900, con un taglio del 12,8% rispetto all'anno scorso) e non stagionali (367 mila 500, pari al -9,7%).

Invece, i contratti che le aziende intendono applicare agli oltre 563 mila lavoratori stagionali e non stagionali di cui ventilano l'assunzione nell'anno in corso saranno per il 32,7% all'insegna della stabilità: 152 mila 400 a tempo indeterminato, 32 mila come apprendisti, mentre per il 67,3% (378 mila 900) si tratterà di una regolarizzazione occupazionale a termine.

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