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Fallimenti, notifica valida in azienda se si è all'estero

del 27/09/2013
di: Cinzia De Stefanis
Fallimenti, notifica valida in azienda se si è all'estero
Per il cittadino residente all'estero è valida la notifica effettuata presso la sede dell'impresa individuale ritenuta domicilio in Italia dello stesso . Lo ha stabilito la Corte di cassazione - sezione I civile - con la sentenza 25 settembre 2013 n. 21896. I giudici di cassazione hanno stabilito il seguente principio di diritto: «È valida la notificazione del decreto di convocazione e del ricorso per l'udienza prefallimentare al cittadino italiano residente all'estero, qualora eseguita presso la sede della ditta individuale dello stesso, come risultante dalla visura camerale, situata in Italia, ove ritenuta dal giudice del merito quale domicilio della parte, sulla base di accertamento di fatto che, ove adeguatamente motivato, è sottratto al controllo di legittimità». Dalla visura camerale risultava affermano i giudici la sede dell'impresa individuale e pertanto anche il domicilio del titolare della stessa. Continuano gli stessi che la notifica era stata eseguita in un luogo riferibile al titolare dell'impresa individuale, né poteva ritenersi mancante la notifica, per il solo fatto che il titolare avesse la residenza in un Paese estero. Né era mai stata cessata l'attività dell'impresa individuale prima del fallimento, come risultava dalla visura camerale allegata agli atti del processo. E nella sede dell'impresa lo stesso si recava abitualmente, come riferito dai testi in udienza. Per l'imprenditore individuale al contrario, la sede dell'impresa, risultante dalla visura camerale, non equivaleva al domicilio, in assenza di una vera e propria elezione di domicilio e vista anche la residenza all'estero. Nel sistema delle notificazioni è costante ricordano gli ermellini l'affermazione secondo cui le risultanze anagrafiche hanno solo un valore presuntivo in relazione all'abituale dimora, che è accertabile con ogni mezzo di prova, anche contro dette risultanze. Sulla base di questo principio, a norma dell'articolo 142 cpc, la notifica all'estero va effettuata solo se la parte non abbia domicilio, dimora o residenza nello Stato.

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