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Atti, diritti con distinguo

del 27/09/2013
di: di Roberto Rosati
Atti, diritti con distinguo
Stop ai tributi speciali sull'annotazione di avvenuta registrazione degli atti conservati dai notai. Questo uno dei chiarimenti forniti dall'Agenzia con la risoluzione n. 60 del 26/9/2013. Il presupposto dei tributi (o diritti) speciali di cui al titolo II della tabella A allegata al dpr n. 648/72, spiega la risoluzione, risiede nello svolgimento, da parte del personale degli uffici, di una attività unicamente nell'interesse della parte e su iniziativa di essa. Il punto 2) include fra tali attività il rilascio di certificazioni, attestazioni di qualsiasi specie, copie ed estratti di atti o documenti già in possesso dell'amministrazione, procedimenti autonomi rispetto alla registrazione. Non rientra in tale ambito l'attività di cui all'art. 16, comma 4, del dpr 131/86, che si concretizza nell'annotazione dell'avvenuta registrazione da parte dell'ufficio, il quale agisce in ottemperanza a un preciso obbligo di legge e non effettua un procedimento autonomo, essendo l'annotazione una fase del procedimento di registrazione. Occorre quindi distinguere tra l'attestato di registrazione, soggetto ai tributi speciali, e l'annotazione dell'avvenuta registrazione in calce all'atto, che non è invece soggetta ai tributi speciali in quanto attività strumentale al procedimento di registrazione. In senso conforme si è espressa la circolare n. 26/E del 2011 con riguardo alla registrazione dei contratti di locazione, statuendo un principio che deve ritenersi applicabile alla generalità degli atti.

Per quanto riguarda, invece, la registrazione di atti dei quali siano depositari notai o pubblici ufficiali, l'art. 36 della legge n. 340/2000 fa divieto di asportazione di tali atti dai locali in cui sono conservati o archiviati, per cui l'obbligo di presentazione è assolto mediante produzione di copia certificata conforme e le annotazioni vanno effettuate direttamente dal pubblico ufficiale sugli originali in suo possesso e sulla base di «idoneo documento scritto emesso dalla competente amministrazione». Tale documento, chiarisce l'agenzia, non corrisponde né a un interesse esclusivo del richiedente, per cui, diversamente da quanto affermato nella risoluzione n. 219/2009, non sussistono i presupposti per il pagamento dei tributi speciali.

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