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Professionisti per il non profit

del 27/09/2013
di: La Redazione
Professionisti per il non profit
L'eccellenza professionale italiana si riunisce giovedì 3 ottobre nell'aula magna dell'Università Bocconi per sviscerare gli aspetti più importanti connessi al tema «Non profit e professionisti: problematiche e proposte».

Il convegno e la tavola rotonda (dalle ore 15 alle 18.30, per informazioni e adesioni, 02.4805661 - segreteria@acbgroup.com) sono organizzati da Academic consultants for business (AcbGroup), un'entità nata nel 2000 e formata da studi integrati e indipendenti, qualificati, scelti nelle principali città italiane sia per le competenze professionali sia per il radicamento sul territorio. L'organizzazione dell'evento, che si svolge in occasione della convention annuale di AcbGroup, è stata affidata alla città di Milano rappresentata dallo Studio Uckmar Associazione professionale, dallo Studio Bracchetti Calori e associati e dallo Studio Casò dottori commercialisti associati.

Il convegno ha l'obiettivo di dare rilievo al settore stimolando il legislatore. «Sarà analizzato, se pur in modo rapido ma scientifico, un settore la cui importanza sembra essere infatti sconosciuta non solo dal grande pubblico ma anche dai professionisti, che spesso sono ignari delle caratteristiche e delle problematiche generali del settore», spiega Roberto Bracchetti. «Perciò si è ritenuto opportuno approfondire le tematiche di questo sconosciuto e importante settore economico/produttivo in relazione ai problemi di carattere giuridico, organizzativo, fiscale e professionale, anche al fine di stimolare i professionisti in genere e il legislatore. Quest'ultimo, spesso, in sede di materia fiscale tende a penalizzare il non profit che meriterebbe maggior attenzione e maggiori controlli, affinché non vengano perpetrate da enti non profit fasulli e/o malavitosi delle vere forme di evasione fiscale».

Per quanto riguarda l'aspetto normativo del terzo settore, che negli ultimi anni ha contribuito in modo crescente ad assicurare, in molti ambiti, taluni servizi che il sistema di welfare non riesce a garantire, «ci si attende che le istituzioni europee, che hanno già avviato una riflessione sul ruolo degli enti non commerciali negli stati membri (oltre ad averli considerati soggetti alle norme sugli aiuti di stato a certe condizioni), intervengano per creare un modello di ente non commerciale europeo (come già avvenuto per la Società cooperativa europea). Ciò affinché questo ravvicinamento possa costituire la premessa per un più incisivo sostegno anche tributario di quegli enti che si confrontano ogni giorno con situazioni di bisogno, disagio sociale e marginalità», chiarisce Victor Uckmar, professore emerito Università di Genova e presidente di AcbGroup. «Se vi sono preoccupazioni per eventuali abusi occorrerà intensificare i controlli. È altresì auspicabile che la disposizione del cinque per mille, da anni in ogni legge finanziaria, sia regolata con una norma perpetua per superare i disagi dei finanziamenti, specialmente nel settore delle ricerche, che derivano dall'attesa di ogni anno. Inoltre il cinque per mille andrebbe esteso anche per le rettifiche agli imponibili dichiarati», conclude Uckmar.

Per quanto riguarda gli scenari futuri del non profit e il ruolo che potranno rivestire i professionisti, «in un contesto di società evoluta è evidente che le attività sociali non potranno che avere sempre maggiore significato e rilevanza», dice Angelo Casò. «La previsione dovrebbe risultare ancor più corretta in un contesto di crisi economica: le attività sociali hanno ancora più rilevanza nei periodi di recessione e svolgono anche una funzione anticiclica. I professionisti possono e devono contribuire allo sviluppo di queste attività che necessitano apporti economici ma soprattutto di contributi professionali («contributions in Kind», secondo la terminologia anglo-sassone). Tali ultimi contributi sono fondamentali e difficili o impossibili da comperare: vanno erogati dalle professioni liberali tutte e sono più rilevanti dei concorsi meramente pecuniari» termina Casò.

I lavori del convegno, che sarà moderato da Gabriele Capolino, direttore ed editore associato di MF-Milano Finanza, saranno aperti dagli interventi, tra gli altri, di Luigi Guatri, vicepresidente dell'Università Bocconi, e di Umberto Veronesi, fondatore della Fondazione Umberto Veronesi.

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