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Cessazione mandato, per i contributi conta la data

del 26/09/2013
di: La Redazione
Cessazione mandato, per i contributi conta la data
Buongiorno, sono un commercialista che si occupa di una ditta mandante iscritta a Enasarco. Cosa deve fare la ditta per versare dei contributi relativi a provvigioni maturate dopo la cessazione del rapporto di agenzia? (Franco – Rimini)

Salve, quando una ditta mandante cessa online il mandato di un agente, quest'ultimo comunque compare nella distinta telematica del Fondo Previdenza/Assistenza per tutto l'anno in corso alla cessazione. I contributi del Fondo Previdenza e del Fondo Assistenza scaturiti da affari andati a buon fine dopo la cessazione del rapporto (c.d. residui), devono essere versati alla Fondazione Enasarco se l'agente non ha già raggiunto il massimale contributivo del Fondo Previdenza per l'anno della chiusura del mandato. L'aliquota contributiva di riferimento così come il minimale e il massimale sono quelli dell'anno in cui è cessato il rapporto. Qualora invece le provvigioni residue maturassero in un anno successivo rispetto alla data di cessazione del mandato, per regolarizzare la posizione di un agente (che non avesse già raggiunto il massimale per l'anno di riferimento) si può effettuare un versamento integrativo utilizzando la distinta telematica «G.14 online». Per evitare l'addebito delle sanzioni (che non sono dovute se il pagamento avviene contestualmente alla scadenza dello stesso trimestre di maturazione), è necessario indicare come periodo di riferimento sulla distinta «G.14 online» l'effettivo trimestre in cui è andato a buon fine l'affare. A seguire deve essere indicata la corretta data di cessazione (che è precedente). Naturalmente, la misura del contributo residuo deve tener conto di quanto già versato in riferimento al massimale vigente nell'anno di cessazione.

Per raggiungere le varie quote per la pensione, come vengono calcolate le frazioni di anno sia per l'anzianità contributiva che per l'età anagrafica? Ho compiuto i 65 anni a inizio 2013. Attualmente quindi circa avrei 23,5 anni di contributi e 65,5 anni di età. In questo caso avrei già raggiunto quota 89 per la pensione? Grazie (Saverio – Licata)

Salve, la quota richiesta dal Regolamento si raggiunge sommando gli anni compiuti di età anagrafica e quelli di anzianità contributiva (non inferiore ai 20 anni). Nel suo esempio, sommando 65 anni di età ai 23 di copertura contributiva la quota raggiunta è 88. Le ricordiamo inoltre che nell'area riservata del sito www.enasarco.it può visualizzare sia il suo «estratto conto online» (dove trova il riepilogo dei contributi versati in suo favore) sia la data presunta di pensionamento (la stessa è ipotizzata pensando che l'attività lavorativa prosegua regolarmente nei prossimi anni in base all'età e ai contributi già contabilizzati) ed effettuare il relativo calcolo previsionale della pensione che, per le motivazioni accennate, ha valore puramente indicativo. Inoltre nel sito della Fondazione Enasarco può consultare il testo integrale del Regolamento in vigore, dove trova anche la tabella con i requisiti pensionistici.

Entro fine anno avrò raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia. Mi viene riconosciuta automaticamente? Dopo quanto tempo inizierò ad avere il pagamento? Mi farete un bonifico? Grazie e saluti. (Marisa – Campobasso)

Salve, al raggiungimento dei requisiti richiesti, potrà inviare la domanda di pensione utilizzando la modulistica presente nel sito www.enasarco.it. Sempre nel nostro portale, può consultare il «Disciplinare dei livelli di servizio 2013» che indica i tempi massimi entro i quali le diverse tipologie di domande verranno lavorate: per la pensione di vecchiaia ordinaria il tempo massimo è di 50 giorni dal ricevimento della richiesta, ma il tempo medio di lavorazione è di soli 25 giorni. La pensione è corrisposta in 13 mensilità a rate bimestrali erogate entro la fine del primo mese del bimestre; la tredicesima mensilità è corrisposta nel mese di dicembre di ciascun anno. Per il pagamento è possibile scegliere tra le seguenti opzioni: accredito su c/c bancario o postale o libretto postale dotato di codice Iban; assegno circolare non trasferibile spedito a domicilio (per importi fino a mille euro). I residenti all'estero riceveranno il pagamento tramite accredito su c/c bancario.

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