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Eliminare le sanzioni sul Sistri

del 25/09/2013
di: La Redazione
Eliminare le sanzioni sul Sistri
Con la lettera inviata proprio questa mattina al ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando, il presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti, e il presidente di Confindustria Sit, Ennio Lucarelli, hanno richiesto un intervento urgente per alleggerire le posizioni delle aziende che stanno attivamente collaborando alla messa in funzione del Sistri. In particolare è stata chiesta l'eliminazione di qualsiasi sanzione per errori di tipo formale con la trasformazione del periodo di funzionamento fino al 31/03/2014 in un più normale periodo di sperimentazione, per consentire alle aziende di lavorare con la necessaria tranquillità.

Nel documento è stato sottolineato che l'improvvisa accelerazione data al progetto, con la conferma della partenza del Sistri in data 1/10/2013, provocherà grandi disagi alle migliaia di aziende di gestori dei rifiuti pericolosi (e di conseguenza a tutta la filiera dei rifiuti anche non pericolosi) e rischi di sanzioni pesantissime per problemi tecnici non imputabili alle stesse.

Nella lettera sono state segnalate le difficoltà vissute dalle Software house al fianco delle aziende nel tentativo di far funzionare i loro sistemi informatici con un sistema, il Sistri, che non ha mai funzionato e che ha i problemi strutturali noti a tutti, quali per esempio:

- l'interoperabilità recentemente modificata dal concessionario e mai collaudata;

- l'impossibilità di effettuare verifiche e simulazioni complete in un ambiente idoneo di test;

- la mancanza di una adeguata formazione degli operatori data la mole di manualistica e documentazione recentemente disponibile;

- la presenza di dispositivi Usb e black box non funzionanti e/o non consegnati.

È stata quindi richiesta una rivisitazione generale del Sistri, in modo condiviso da tutti, prevedendo un percorso di incisive semplificazioni dell'attuale sistema e di verifica sul campo della nuova sostenibilità, passando dal «monitoraggio dei mezzi di trasporto» e «dalla gestione dei documenti» a una più semplice «tracciabilità dei rifiuti» basata sulla gestione di una banca dati alimentata dalle imprese secondo un tracciato standard e condiviso.

A questo proposito si è posta l'attenzione sulla proposta formulata da Assosoftware con un proprio progetto basato su un'idea semplice, completa, rispondente alla normativa europea e a impatto nullo per le aziende.

La lettera termina con l'appello al ministro «per dare la possibilità alle imprese sane di operare senza patemi per il raggiungimento dello scopo comune» sottolineando che «alla legalità, a questo paese, alle sue risorse, anche noi, nonostante tutto, continuiamo a credere».

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