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Libri di testo, parte il comodato d'uso

del 25/09/2013
di: di Alessandra Ricciardi
Libri di testo, parte il comodato d'uso
Via libera al comodato d'uso dei libri di testo per i ragazzi bravi ma di famiglie non abbienti. Anche se in ritardo, il decreto, firmato ieri dal Ministro dell'istruzione, Maria Chiara Carrozza, diviene operativo (si veda ItaliaOggi del 23 settembre). Si tratta, complessivamente, di 8 milioni di euro, stanziati dal governo Letta, tra 2013 e 2014, con il decreto legge per la scuola, che ha iniziato la scorsa settimana alla Camera il suo percorso di conversione. A beneficiarne saranno gli studenti delle sole scuole statali che saranno individuati dagli istituti come meritevoli di sostegno. Per evitare di dissipare una torta certamente non ampia, il dicastero guidato dalla Carrozza ha deciso per l'anno in corso, che conta su una dote di 2,7 milioni di euro, di dare priorità ai territori dove le famiglie vivono situazione di maggiore disagio economico e in queste ai ragazzi meritevoli delle scuole secondarie statali di primo e secondo grado. Il primo requisito è stato fissato in riferimento alle regioni dove il tasso di famiglie disagiate (con reddito netto fino a 15.493,71 euro) è superiore al 15%. Il che significa in sostanza 8 regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Puglia. I fondi disponibili per il 2014 (5,3 milioni) saranno destinati, con un successivo decreto, anche alle scuole delle restanti regioni. Gli istituti daranno in comodato d'uso i testi, o i dispositivi elettronici, agli studenti che ne faranno richiesta, che avranno i requisiti economici e che non risulteranno beneficiari di altri contributi per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri. A parità di condizioni economiche, il comodato d'uso sarà concesso agli studenti più meritevoli in base ai voti finali dell'anno scolastico precedente. Corsia preferenziale, poi, ai ragazzi iscritti nelle classi dove i tetti di spesa sono più elevati: le prime delle scuole secondarie di primo grado e le prime e terze delle secondarie di secondo grado. Saranno le scuole, in piena autonomia, a decidere come ripartire la somma ricevuta tra l'acquisto di libri e l'acquisto di dispositivi elettronici. La norma del dl, infatti, contempla non solo i libri tradizionali, ma anche gli e-book. Sempre le scuole stabiliranno, nei loro regolamenti, i termini per l'utilizzo annuale e la restituzione di libri e dei dispositivi concessi in comodato ai ragazzi. «Il primo decreto attuativo del welfare dello studente è fatto», ha commentato il Ministro che, intanto, deve fare i conti con un autunno difficile. In Commissione istruzione alla Camera, proprio in merito alla conversione del decreto legge, si sono registrate richieste di rettifica dei sindacati, ascoltati ieri sera in audizione, mentre da Pd e Pdl cominciano a filtrare le prime proposte emendative, in parte già avanzate al dl sul pubblico impiego ora in discussione al Senato. Sempre i sindacati, poi, minacciano fuoco e fiamme nel caso in cui l'esecutivo dovesse procedere, come annunciato nella nota di variazione del Def (si veda ItaliaOggi di ieri) a una riforma contrattuale delle retribuzioni di docenti, presidi, ausiliari e amministrativi che sostituisca agli scatti di anzianità le progressioni economiche legate alla valutazione delle prestazioni. e del ruolo docente.

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