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La legge Biagi compie 10 anni

del 24/09/2013
di: La Redazione
La legge Biagi compie 10 anni
Il 9 ottobre 2003 è una data che ha segnato una svolta epocale per il diritto del lavoro. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 276/2003 si è infatti dato il via a una regolamentazione lavoristica più incentrata su un modello comunitario rispetto al passato.

Sono trascorsi dieci anni e l'attualità di quelle norme deve indurre a una riflessione giuridica sugli effetti applicativi di ciascun istituto al fine di analizzare l'evoluzione e gli effetti degli stessi. Riflessione utile anche ad approfondire le ultime novità in materia di lavoro, introdotte con gli ultimi provvedimenti normativi. L'occasione si creerà con l'evento «La Legge Biagi, 10 anni dopo» - organizzato il prossimo 9 ottobre dalla Fondazione Studi consulenti del lavoro presso la Sala Capitolare del Senato, in collegamento streaming con i 106 consigli provinciali dell'Ordine - che si incentrerà sui contratti più tipici della legge Biagi. Somministrazione, appalto e distacco; ma anche lavoro intermittente e ripartito, lavoro a tempo parziale e apprendistato; lavoro a progetto e accessori, la certificazione dei contratti: tutti i temi di più stretta attualità saranno oggetto di approfondimento tecnico, affidato agli esperti della Fondazione Studi Enzo De Fusco, Luca De Compadri e Pasquale Staropoli. Ospiti e relatori d'eccezione animeranno il dibattito tecnico-politico. Parteciperanno all'evento infatti la presidente del Consiglio nazionale consulenti del lavoro Marina Calderone, il presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi, il presidente della Commissione lavoro della camera dei deputati Cesare Damiano, il segretario generale del Ministero del lavoro Paolo Pennesi. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, chiuderà i lavori che saranno visibili sui siti www.consulentidellavoro.it e www.corriere.it .

«L'attualità del pensiero di Marco Biagi la riscontriamo ogni giorno nell'applicazione delle regole del diritto del lavoro», spiega la presidente Calderone. «La modernità di molte delle previsioni contenute nel dlgs 276/2003 è di gran lunga superiore ad altre regolamentazioni succedutesi. Una riflessione su questo tema è estremamente necessaria. Se si vogliono orientare al meglio le regole lavoristiche è indispensabile dunque ripartire dalla legge Biagi e riflettere sugli esiti applicativi».

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