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Parcheggi, concessione da pagare

del 24/09/2013
di: di Dario Ferrara
Parcheggi, concessione da pagare
Scatta il pagamento della concessione edilizia anche se il parcheggio destinato a servire i clienti dell'albergo è realizzato molto vicino alla sede della struttura recettizia: affinché si configuri la pertinenza dell'hotel si deve invece trattare di lavori realizzati nello stesso edificio o comprensorio che ospita i turisti. È quanto emerge dalla sentenza 3672/13, pubblicata dalla quarta sezione del Consiglio di stato. In base alla legge Tognoli (la 122/89), che porta il nome dell'allora ministro delle Aree urbane, i proprietari di immobili possono realizzare nel sottosuolo o nei locali al piano terreno dei fabbricati i parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari. E ciò anche in deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti. I posteggi possono essere realizzati ad uso esclusivo dei residenti anche nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne al fabbricato, purché‚ non in contrasto con i piani urbani del traffico, tenuto conto dell'uso della superficie che sta sopra e stando attenti alle condutture dell'acqua. «L'esecuzione delle opere e degli interventi previsti è soggetta ad autorizzazione gratuita» recita il comma 2 dell'articolo 9. Inutile per l'imprenditore turistico invocare la gratuità dell'operazione con cui si è impegnato a offrire un'area di sosta per i veicoli dei suoi clienti. Le agevolazioni di cui alla legge Tognoli, destinate a favorire la realizzazioni di posteggi nelle aree urbane, possono trovare applicazione soltanto nei casi espressamente previsti dall'articolo 9 della normativa: nel nostro caso il parcheggio risulta costruito al piano interrato di un fabbricato contiguo ma comunque estraneo alla struttura alberghiera, di cui non costituisce pertinenza. Si tratta insomma di una vera e propria ristrutturazione, fa bene dunque il Comune a pretendere il versamento della concessione: con l'intervento edilizio si viene infatti a costituire un carico urbanistico maggiore rispetto a quello che si sarebbe ottenuto contenendo il parcheggio all'interno della già esistente struttura alberghiera. Nulla per le spese di giudizio.

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