Le madri che hanno scelto il contributo per la retta degli asili nido hanno indicato anche la struttura prescelta alla quale hanno iscritto il proprio figlio, tra quelle presenti nell'elenco Inps (istituti accreditati). L'Inps, spiega il messaggio, comunicherà agli «asili nido» interessati i nominativi delle madri beneficiarie e dei relativi figli, nonché il numero di mesi di beneficio. Quindi provvederà direttamente al pagamento delle strutture fino a un massimo di 300 euro mensili e per un massimo di sei mesi dietro presentazione di fattura a cui andranno allegati necessariamente altri due documenti (secondo i facsimile allegati al messaggio):
a) una delegazione liberatoria di pagamento;
b) una dichiarazione della madre lavoratrice assegnataria del beneficio.
L'Inps, ancora, spiega che gli asili nido dovranno rilasciare singola fattura per ogni minore la cui madre risulti assegnataria del beneficio in oggetto e che tale fattura potrà essere emessa con cadenza mensile per ogni mese di fruizione dell'asilo da parte del minore, ovvero in forma unica per tutte le mensilità di beneficio, a conclusione della fruizione dello stesso. Infine precisa che in mancanza di tale documentazione (fatture ed allegati) non provvederà ad alcun pagamento.
