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La cassa ragionieri si apre

del 18/03/2010
di: Pagina a cura di Ignazio Marino
La cassa ragionieri si apre
Se il progetto di una previdenza unificata per tutti i commercialisti dell'albo unico non andrà in porto i ragionieri apriranno la porta ad altre professioni del comparto economico giuridico senza una tutela. Il presidente della Cassa ragionieri, Paolo Saltarelli, lancia così il suo ultimatum annunciando che venerdì 19 marzo parteciperà a due dibattiti con Walter Anedda, numero uno dell'Istituto pensionistico dei dottori commercialisti. La questione della fusione dei due enti, prevista per legge 34 del 2005 e mai realizzata, dunque arriva al bivio. Dopo anni di polemiche a distanza fra i due presidenti su chi ha i conti più in ordine dell'altro e nessun risultato sul piano delle scelte operative, il rilancio di Saltarelli però non potrà non passare indifferente. Se non altro perché le «figure della consulenza prive di copertura previdenziale», cui si fa cenno nel comunicato diffuso dalla Cnpr, non sarebbero solo i circa dieci mila revisori contabili non commercialisti (oggi associati all'Inrc) che da tempo chiedono una cassa autonoma. Ma, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, anche i tributaristi non regolamentati. Ipotesi già circolata qualche tempo fa (si veda IO del 14/5/2008) non senza sollevare un vespaio di polemiche e che oggi riprende quota con maggiore forza. La questione previdenziale dei commercialisti, infatti, è da qualche settimana all'attenzione del ministero del lavoro. Che ha già sentito almeno un sindacato di categoria (si veda ItaliaOggi del 12 marzo 2010) e che presto o tardi dovrà dare il suo parere sull'argomento. Visto che il mancato accordo fra i due enti previdenziali sta penalizzando anche gli esperti contabili, ovvero gli iscritti alla sezione B dell'albo dei commercialisti e che da due anni versano alla gestione separata dell'Inps. Quindi, occhi puntati sui due appuntamenti di dopodomani. Il primo incontro, organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Mantova, si terrà in mattinata presso l'Auditorium del Monte dei Paschi di Siena in via Luzio 5. Il secondo, nel pomeriggio, organizzato presso la sede dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Cremona, si terrà in via Palestro 66. Una giornata che si annuncia decisiva per tentare di sbloccare lo stallo del processo di unificazione previdenziale di categoria. Un cammino sul cui anche il consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili da tempo ha acceso i riflettori. Come dimostra la convocazione del presidente del Cndcec, Claudio Siciliotti, per i primi di aprile di Anedda e Saltarelli. Unico punto all'ordine del giorno: i conti dei due enti al netto delle chiacchiere. «Una professione come quella del commercialista», fanno trapelare a Piazza della Repubblica a Roma dove ha sede il consiglio nazionale, «non può rimetterci la sua immagine su una questione di mera contabilità».

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