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Nuovi quiz non ancora tradotti in altre lingue

del 21/09/2013
di: di Enrico Santi
Nuovi quiz non ancora tradotti in altre lingue
Scatteranno dal 1° novembre 2013 i nuovi quiz dell'esame di teoria per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2, A, B1, B, BE. Lo ha comunicato il ministero delle infrastrutture e dei trasporti con la circolare n. 23010 del 18 settembre 2010. I nuovi quiz sono stati predisposti sulla base dei programmi d'esame previsti dai decreti del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 19 dicembre 2012 e dell'8 gennaio 2013. La circolare chiarisce che nulla viene innovato per quanto concerne le modalità di svolgimento dell'esame, i regimi linguistici e l'utilizzo di modalità audio per la lettura dei questionari. E la conferma che i quiz continueranno a non essere tradotti in altre lingue, se non quelle delle minoranze linguistiche, viene dalla risposta scritta che l'11 settembre 2013 il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti, Rocco Girlanda, ha formulato all'interrogazione n. 5-00659 del deputato Sandro Biasotti. La risposta scritta sottolinea che il ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha introdotto, a decorrere dal 3 gennaio 2011, una procedura di esame di teoria per il conseguimento della patente di guida delle categorie A e B, diversa da quella in precedenza predisposta: proposizione di nuovi quiz, diverso meccanismo di risposta, diversa percentuale di errori consentita ai fini del superamento dell'esame. Con la circolare del 22 giugno 2010 il ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva precisato che i quiz sarebbero stati tradotti solo nelle lingue francese e tedesca per tutelare le minoranze linguistiche della Valle d'Aosta e dell'Alto Adige. Successivamente, con riferimento al regime linguistico sloveno, a tutela delle comunità di cui all'art. 1 della legge n. 38 del 23 febbraio 2001, il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha provveduto a inviare alla regione autonoma del Friuli Venezia Giulia il testo dei questionari d'esame per la loro traduzione in lingua slovena. Non si è più proceduto, dunque, a tradurre i quiz in altre lingue, per una serie di motivi: la necessità di contenere la spesa pubblica, l'imprecisione delle traduzioni in lingua cinese, araba, russa, inglese e spagnola, anche se asseverate, la non comprensione del testo tradotto per alcune lingue (come il cinese, l'arabo e lo spagnolo) che assumono connotati differenti in base alle diverse aree geografiche in cui sono parlate, la necessità di adeguare il database in modo veloce e snello. Ne è esempio rilevante la riscrittura dell'intero database alla luce delle modifiche normative introdotte dai decreti legislativi n. 59/2011 e n. 2/2013. I nuovi quiz, attualmente in fase di traduzione nelle lingue consentite, saranno operativi dal 1o novembre 2013, limitatamente alle patenti di categoria A1, A2, A, B1, B e BE, mentre un analogo lavoro è in via di svolgimento per quanto riguarda le patenti di categoria C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE. Nella risposta scritta, il sottosegretario Girlanda sottolinea che, nell'ottica del contenimento della spesa, non è opportuno procedere alla traduzione dei quiz in lingua inglese, perché altrimenti, in un sistema conformato al principio giuridicamente doveroso di riconoscimento e garanzia sul territorio nazionale delle minoranze linguistiche ufficiali, si introdurrebbe un'eccezione non giustificata giuridicamente.

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