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Non si sfugge all'aumento dell'Iva. Almeno nel Def

del 21/09/2013
di: La Redazione
Non si sfugge all'aumento dell'Iva. Almeno nel Def
«Deciso l'aumento a partire dall'ottobre 2013 dell'aliquota Iva dal 21 al 22%». Questo breve inciso contenuto nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def), approvato ieri dal Consiglio dei ministri sembra tagliare la testa al toro sulla dibattuta questione dell'aumento dell'imposta. Al momento, dunque, non vi sono margini per evitarla o almeno a tali margini il Def non fa alcun riferimento. Mentre esso fa riferimento alle riforme che sono in rampa di lancio. Gran parte già contenute nel ddl delega fiscale (si veda articolo a pag. 22) come la revisione di interpelli e tutoraggio, sanzioni e contenzioso. Tra gli interventi da completare, invece, quelli relativi all'evasione internazionale, costruiti sul Piano d'azione per l'attuazione del progetto Ocse/G20 sul Beps (Base erosion and profit shifting), che ha ricevuto il supporto del G20. I settori sui quali anche l'Italia si impegnerà nei prossimi due anni sono le misure antiabuso, il trattamento coerente delle entità e degli strumenti ibridi, il contrasto alle pratiche abusive collegate ai trattati fiscali bilaterali, la tassazione dell'economia digitale.

Dopo aver approvato la legge di delegazione europea-2013, secondo semestre, il consiglio dei ministri di ieri ha autorizzato il ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Gianpiero D'Alia, a esprimere il parere favorevole del governo sull'ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti per il triennio 2013-2015.

Su proposta del ministro dell'interno Angelino Alfano, è stato poi approvato un movimento di prefetti: Paola Basilone, cessata dall'incarico di Commissario straordinario del governo per la gestione del fenomeno delle persone scomparse, andrà a svolgere le funzioni di prefetto di Torino. Il Consiglio ha infine avviato la procedura per la nomina del prof. Andrea Graziosi a componente del consiglio direttivo dell'Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).

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