Consulenza o Preventivo Gratuito

La pulizia a carico e stornata

del 20/09/2013
di: Renzo La Costa
La pulizia a carico e stornata
La riunione sindacale tenuta in fabbrica mesi or sono non era proprio connessa alle condizioni di lavoro, agli orari, alla busta paga, alla sicurezza: c'era da discutere la rivolta delle nostre mogli stanche di lavare, rilavare in continuazione le nostre divise di lavoro. Cosicché, neanche tanto convinti, ma per tacitare quel coro assordante di mogli in rivolta e lavate di testa domestiche quotidiane, mettiamo la faccenda nelle mani del giudice. La questione non è stata tanto semplice, anche perchè il nostro principale ha realizzato che se dovesse lavare lui le nostre divise, quasi quasi cambia mestiere e si apre una lavanderia. Di tempo ne è passato, e giunge ora la sentenza di Cassazione (19579 del 26 agosto 2013): qualora il datore di lavoro imponga ai propri dipendenti di avere la divisa sempre in ordine, è tenuto a rimborsare le spese della lavanderia, atteso che si ravvisa in ciò un suo interesse concreto. Ciò in quanto la «divisa sempre pulita» è una specifica previsione che emerge nel contratto di appalto stipulato dal datore, che ha assunto tale impegno per i propri dipendenti nei confronti del committente. Succede ora che ci viene corrisposta una indennità per il lavaggio domiciliare delle divise. Con l'unico particolare che quella indennità viene stornata mensilmente da noi tutti direttamente nelle mani delle mogli – ultimamente costituitesi in comitato pro-divisa pulita – a ristoro delle pulizie pregresse.

vota