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Sistri, sanzioni light per gli illeciti colposi

del 20/09/2013
di: di Luigi Chiarello
Sistri, sanzioni light per gli illeciti colposi
Nessun rinvio sull'attivazione del Sistri. Il sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti scatterà dal primo ottobre per chi tratta rifiuti pericolosi. Dal 3 marzo 2014, invece, per i cosiddetti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per comuni e imprese che trasportano rifiuti urbani in Campania. Per il secondo scaglione sarà possibile uno slittamento di ulteriori sei mesi solo in caso di messa in opera di semplificazioni operative nel frattempo raggiunte. Una apertura sostanziale giunge, invece, dal ministero dell'Ambiente, ad «ampliare ulteriormente, in sede di emendamenti al decreto-legge (il n. 101 del 31 agosto 2013, atteso alla conversione in legge), la soglia di non punibilità, purché si tratti di illeciti colposi». A dirlo è il sottosegretario all'ambiente, Marco Flavio Cirillo, rispondendo lunedì scorso in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici alla Camera, a una interrogazione fatta da Ermete Realacci su eventuali proroghe dell'ultim'ora. Cirillo ha chiuso però a ogni ipotesi di «deroghe alla punibilità di illeciti dolosi (quale ad esempio la consapevole e voluta non iscrizione al sistema)». Eventuali ammorbidimenti in tal senso», ha detto, «non possono essere consentiti».

Obblighi. L'articolo 11 del dl 101/2013 - che, tra le altre cose, ha modificato i primi tre commi dell'art. 188-ter del dlgs 152/2006, restringendo la platea di soggetti obbligati ad aderire al Sistri - ha disposto che il sistema sarà obbligatorio per:

- produttori iniziali di rifiuti pericolosi;

- enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;

- enti e imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, (inclusi i nuovi produttori).

I produttori e i gestori dei rifiuti diversi da quelli suddetti potranno, invece, usare il sistema di tracciabilità su base volontaria.

Tempistica. L'avvio del Sistri dal primo ottobre scatterà per quasi tutti i soggetti obbligati, con la sola esclusione dei produttori iniziali di rifiuti pericolosi e dei comuni e delle imprese di trasporto dei rifiuti urbani della regione Campania. Per questi ultimi il sistema sarà d'obbligo dal 3 marzo 2014. È prevista, però, la possibilità di un differimento ulteriore di sei mesi rispetto al 3 marzo, qualora si rendesse necessario applicare alcune semplificazioni che si prevede vengano introdotte nei primi mesi di avvio del sistema. A tal proposito, Cirillo svela che «attraverso una normativa secondaria, verranno individuate ulteriori semplificazioni tese a razionalizzare il sistema di tracciabilità per la gestione e la movimentazione dei rifiuti in modo da renderlo semplice, efficace e trasparente e senza sovraccarichi organizzativi da parte delle aziende, anche al fine di eliminare gli strumenti più contestati dagli utenti, vale a dire la cosiddetta black box e la chiavetta Usb». Non solo. Intervenendo sul funzionamento telematico, il sottosegretario avverte: c'è la «possibilità che la piattaforma informatica del Sistri confluisca in un sistema informativo più ampio a servizio della pubblica amministrazione».

I problemi tecnici. A riguardo, Cirillo ha annunciato che verrà fatto «un collaudo, finora non svolto sulla base della convinzione, ad avviso di questo ministro errata, che una concessione di servizio pubblico (così è stato configurato il contratto con Selex) non necessiti di collaudo». Il ministero, ha aggiunto il sottosegretario, «vuole finalmente vederci chiaro, e verificare (...) se il sistema è in grado di funzionare». Così, al collaudo iniziale potrebbero seguire futuri collaudi «via via che verranno introdotte semplificazioni periodiche del sistema». E sui costi contrattuali finora sostenuti? Anche qui, dice Cirillo ai deputati, «il ministero vuole vederci chiaro». Per questo ha previsto «una attività di audit che diventa condizione essenziale per procedere ai pagamenti richiesti dalla società contraente».

La situazione attuale. Dopo la costituzione del tavolo tecnico, avvenuta con decreto ministeriale il 16 settembre scorso, si stanno calendarizzando le riunioni per il percorso di semplificazione. Le operazioni di collaudo annunciate verranno effettuate da una commissione, che Cirillo descrive «istituita con profili professionali selezionati». Questa dovrà verificare e certificare la corretta esecuzione (secondo la tempistica prevista) delle prestazioni definite nel contratto stipulato con la società di gestione il 14 dicembre 2009, poi integrato il 10 novembre 2010.

La reazione di Rete Imprese Italia. Cesare Fumagalli, segretario generale Confartigianato, intervenuto ieri a nome del sodalizio di imprese in audizione al senato sulla conversione in legge del dl 101/2013, ha bollato come «inopportuno riavviare il Sistri». Di più, ha detto: «Va sostituto con un nuovo sistema di tracciabilità che risponda a criteri di efficienza, trasparenza, economicità e semplicità». Nell'attesa ha chiesto che parta in via sperimentale nel 2014 per produttori iniziali di rifiuti pericolosi, enti e imprese che trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale.

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