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Rendere definitivo e onnicomprensivo il bonus energia

del 20/09/2013
di: di Beatrice Migliorini
Rendere definitivo e onnicomprensivo il bonus energia
Rendere stabile l'ecobonus e ampliare la platea dei casi in cui è possibile usufruirne. In particolare, renderlo applicabile agli interventi di: riqualificazione energetica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, riqualificazione energetica di edifici interi, consolidamento antisismico degli edifici ricadenti in aree ad alta pericolosità sismica che per ragioni amministrative non sono rientrati nelle zone già inserite all'interno della legge 90/2013, consolidamento antisismico dei beni immobili strumentali. Questa la proposta che, attraverso la risoluzione 7-00090, a firma del presidente della VIII commissione della camera, Ermete Realacci, le commissioni finanze e ambiente intendono presentare al governo al fine di ottenere un impegno in questo senso. A motivare la risoluzione, la cui discussione è stata incardinata ieri in VI e VIII commissione e il cui voto finale è atteso per la settimana prossima, due punti principali: l'indotto in termini lavorativi e finanziari strettamente legato all'ecobonus e l'emergenza sismica presente in Italia. «Per quel che riguarda l'aspetto occupazionale», spiega Realacci nella risoluzione, «l'introduzione delle agevolazioni al 55% prima e al 65% poi, hanno creato in un anno e poco più, 50 mila posti di lavoro, frutto di 1.400.000 interventi che hanno generato 17 miliardi di investimenti complessivi». Grave, invece, il rischio sismico. «In Italia le aree ad alto rischio sismico sono il 40% della superficie nazionale e, negli ultimi trent'anni ci sono stati più di cinquanta terremoti».

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