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Edilizia, semplificazioni in serie

del 19/09/2013
di: di Antonio Ciccia e Francesco Cerisano
Edilizia, semplificazioni in serie
Meno pratiche edilizie e paesaggistiche. Un emendamento al decreto cultura, allungando di tre anni il termine di efficacia delle autorizzazioni paesaggistiche, integra una norma del decreto del fare (n. 69/2013), che già aveva prorogato di un biennio l'efficacia dei permessi di costruire e degli altri titoli edilizi (Dia, Scia). Il decreto del fare, in particolare, ha stabilito che l'interessato ha la possibilità di comunicare all'ufficio tecnico la propria decisione di avvalersi della proroga di legge. L'effetto di questa comunicazione è che sono prorogati di due anni i termini di inizio e di ultimazione dei lavori indicati nei titoli abilitativi rilasciati o comunque formati prima del decreto del Fare e, naturalmente a condizione che i termini non siano già decorsi al momento della comunicazione dell'interessato. Altro presupposto è che i titoli abilitativi non siano in contrasto, al momento della comunicazione dell'interessato, con nuovi strumenti urbanistici approvati o adottati. Il decreto del Fare ha comunque lasciato mano libera alle regioni di regolamentarsi diversamente e ha incluso nella proroga anche le convenzioni di lottizzazione e accordi similari.

Con una aggiunta di carattere tecnico, l'emendamento approvato in commissione istruzione e beni culturali al senato aggiunge che anche l'autorizzazione paesaggistica vede prolungata ex lege la sua efficacia: l'emendamento proroga di tre anni il termine delle autorizzazioni paesaggistiche in corso di efficacia.

Con le proroghe in questione si possono proseguire i lavori senza nuova pratica edilizia e di autorizzazione paesaggistica.

Con altro emendamento si limita la possibilità di concludere i lavori iniziati nel quinquennio di validità della autorizzazione paesaggistica: nella versione attuale l'autorizzazione si considera efficace per tutta la durata degli stessi (senza limite), mentre nella versione emendata si mette il termine dell'anno successivo alla scadenza del quinquennio.

Rispetto al testo originario del decreto, messo a punto dal governo l'8 agosto per avviare il rilancio dei beni culturali e del turismo con una particolare attenzione al sito di Pompei, gli emendamenti approvati in commissione al senato introducono numerose disposizioni di favore per gli enti senza scopo di lucro che operano nel settore dello spettacolo. A cominciare dall'allentamento della morsa fiscale. Vediamole nel dettaglio.

Interessi di mora ridotti. Gli enti in ritardo nei pagamenti delle somme iscritte a ruolo vedranno ridotti di un quinto gli interessi di mora e quelli per dilazioni di pagamento. Inoltre, le sanzioni per ritardati pagamenti delle ritenute d'acconto dovute in qualità di sostituto d'imposta saranno azzerate in presenza di regolare dichiarazione e se il mancato pagamento è stato originato da obiettive difficoltà economiche dell'azienda. Previsto anche un aggio ridotto per gli agenti della riscossione (1%), Equitalia compresa.

Niente spending review per i teatri. I teatri e gli enti pubblici e privati operanti nei settori dei beni e delle attività culturali non saranno affatto soggetti alla spending review. Lo prevede un emendamento approvato al senato che esonera gli enti di cui sopra dall'obbligo di ridurre la spesa per consumi intermedi. Il testo originario del decreto prevedeva invece un obbligo di risparmio dell'8%. La misura vale 10 milioni di euro rispetto ai 4 dell'intervento precedente.

Bilanci delle fondazioni lirico-sinfoniche. Le fondazioni lirico-sinfoniche avranno sei mesi di tempo in più (dal 31 dicembre 2013 al 30 giugno 2014) per adeguare i propri statuti.

Eventi con la Scia. Non servirà più la licenza del questore per organizzare in luogo pubblico o aperto al pubblico, accademie, feste da ballo, corse di cavalli o altri simili eventi. Per manifestazioni fino a un massimo di 200 partecipanti e che si sviluppano entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è infatti sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività.

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