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Vietato rivelare notizie sul legale di controparte

del 18/09/2013
di: Antonio Ciccia
Vietato rivelare notizie sul legale di controparte
Per difendersi in giudizio non è consentito rivelare notizie sul difensore di controparte, che non c'entrano nulla con la controversia. Lo ha prescritto il garante con il provvedimento n. 318 del 27 giugno 2013, con il quale ha censurato l'operato della banca nel corso di un contenzioso davanti all'Arbitro bancario e finanziario. La banca, infatti, ha inserito nei suoi atti difensivi la richiesta di considerare incompatibile l'attività di rappresentanza svolta dal patrocinatore dei ricorrenti in quanto già dipendente dell'istituto chiamato in causa, era stato licenziato per giusta causa e la relativa vertenza era ancora pendente dinanzi alla Corte di Cassazione. Nel suo provvedimento, il garante ha ricordato che i dati prodotti in giudizio devono essere solo quelli pertinenti a far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, evitando la comunicazione di informazioni non rilevanti per le finalità di difesa. Nel caso specifico, invece, il garante ha valutato che il trattamento dei dati personali del difensore, in occasione dei procedimenti celebrati dinanzi all'Arbitro bancario, è risultato eccedente rispetto alle concrete esigenze difensive della banca: le affermazioni di quest'ultima, infatti, sono state finalizzate non tanto a dimostrare la eventuale scarsa attendibilità delle affermazioni rese dai clienti, quanto a rendere un immagine negativa, per fatti extraprocessuali, e comunque estranei alla materia del contendere, del loro procuratore. Il trattamento di dati operato dalla banca è stato valutato illecito e, di conseguenza, i dati eccedenti riferiti al procuratore non potranno essere più utilizzati dalla banca.

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