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Supplenze, al loro posto nove professori su dieci

del 18/09/2013
di: Alessandra Ricciardi
Supplenze, al loro posto nove professori su dieci
Manca all'appello ancora tutta la Campania, gran parte della Calabria e della Puglia. Ma il grosso è fatto. A pochi giorni dall'avvio delle lezioni del nuovo anno scolastico, circa il 94% dei supplenti è al proprio posto, contro il 64% dello scorso anno. Secondo i primi dati raccolti dal ministero dell'istruzione, sono 84.575 su 90 mila le supplenze già assegnate dagli Uffici Scolastici territoriali agli insegnanti presenti nelle graduatorie ad esaurimento. A queste si aggiungono i 20 mila contratti di supplenze a cui devono provvedere le singole scuole. Gli incarichi temporanei assegnati al personale ausiliario, tecnico e amministrativo ammontano invece a 14.456, circa il 78%del totale. Sono 13 le regioni (escluse dal computo la Valle d'Aosta e le province di Trento e Bolzano, che godono di autonomia in materia di personale scolastico) in cui le operazioni risultano concluse. Sono rimaste indietro la Calabria (Cosenza e Reggio Calabria), la Campania tutta, in Puglia ci sono Bari, Taranto e Lecce, Palermo in Sicilia; in Toscana resta scoperta Firenze. Dopo i ritardi nelle 11.268 immissioni in ruolo autorizzate per questo settembre, la macchina amministrativa ha messo la quarta per i contratti a tempo determinato, anche grazie al nuovo sistema di raccolta informatizzata dei dati. «C'è stata poi una maggiore celerità delle commissioni mediche delle Asl nel riconoscere la presenza di disabilità o eventuali aggravamenti», spiegano dal dicastero di viale Trastevere, «il che ha consentito alle scuole di stabilire i posti di sostegno in tempo rapido». Ora tocca agli istituti scolastici effettuare le nomine dei supplenti sulla scorta delle graduatorie interne, operazione che dal Miur assicurano possa avvenire in tempo reale poiché le liste sono state aggiornate.

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