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Impresa consorziata sostituibile nell'appalto

del 17/09/2013
di: Andrea Mascolini
Impresa consorziata sostituibile nell'appalto
Legittimo in un appalto di lavori sostituire una impresa consorziata facente parte di un consorzio stabile mandatario in ATI; controparte della stazione appaltante è il consorzio stabile nel suo complesso ed è irrilevante ogni modifica soggettiva. È quanto afferma l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici con il parere del 30 luglio 2013 n. AG7/2013 che preliminarmente chiarisce come il consorzio stabile, pur mantenendo apparentemente i connotati di una forma associata, abbia però le caratteristiche di una nuova e autonoma soggettività per l'ordinamento giuridico. Ciò comporta che a differenza delle società riunite nelle quali si realizza una contitolarità del rapporto obbligatorio derivante dal contratto di associazione temporanea, il consorzio stabile realizza una nuova struttura soggettiva. Da ciò l'Authority fa derivare il principio generale per cui eventuali mutamenti interni della struttura hanno rilievo soltanto come «mutamenti di rapporti interorganici interni alla struttura, senza assumere valenza intersoggettiva a rilevanza esterna». Titolare del contratto di appalto è quindi il consorzio sia nella fase di gara, sia in quella di esecuzione del contratto. Anche l'atto con il quale il consorzio designa l'impresa esecutrice è un atto meramente interno al consorzio, che non vale ad instaurare un rapporto contrattuale tra la consorziata e la stazione appaltante. In altri termini, dice l'Autorità, il rapporto organico che lega le consorziate, ivi compresa quella incaricata dell'esecuzione dei lavori, non appare diverso da quello che lega i singoli soci ad una società ed è tale che le attività compiute dalle consorziate siano imputate organicamente al consorzio, come unico ed autonomo centro di imputazione e di riferimento di interessi. Nel caso in cui si verifichi un mutamento interno al consorzio l'Autorità afferma che le modifiche soggettive (nel caso esaminato relative ad un Consorzio stabile, partecipante come mandatario in un Rti ordinario) hanno un rilievo meramente interno, qualificabile alla stregua di un rapporto interorganico perché non mutano in alcun modo la partecipazione soggettiva del consorzio stabile al raggruppamento temporaneo aggiudicatario di un appalto pubblico, anche in qualità di mandatario.

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