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Sanzioni, dalle Entrate i codici tributo

del 17/09/2013
di: Andrea Bongi
Sanzioni, dalle Entrate i codici tributo
Accertamenti con adesione e conciliazioni giudiziali: per sanzioni raddoppiate in ipotesi di decadenza dai benefici di rateazione arrivano i nuovi codici tributo. Questi ultimi sono stati appositamente istituiti dall'Agenzia delle entrate tramite la risoluzione n. 57/e di ieri. Si tratta di quattro codici differenziati a seconda della tipologia di tributo a quali, la sanzione raddoppiata nella misura del 60% delle somme residue ancora dovute, si rende dovuta nell'ipotesi di decadenza dal beneficio della dilazione degli importi dovuti a seguito di accertamento con adesione e conciliazione giudiziale. Decadenza che, come recita il comma 3-bis dell'articolo 8 del dlgs 218/1997, si verifica nell'ipotesi di mancato pagamento anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine triennale di versamento della rata successiva.

Al verificarsi della situazione sopra descritta si verificheranno quindi due eventi, entrambi negativi per il contribuente. Il primo di essi sarà costituito dall'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute dell'originario piano di dilazione concesso al momento del perfezionamento dell'adesione o della conciliazione giudiziale.

Il secondo di essi sarà costituito, invece, dall'applicazione su tali importi dovuti a titolo di tributo della sanzione di cui all'art. 13 del dlgs 471/1997 in misura doppia. Poiché, in via ordinaria, la sanzione dovuta per gli omessi o ritardati versamenti disciplinata dalla norma da ultimo richiamata è pari al 30% delle somme dovute, ecco che nelle ipotesi di decadenza dai piani suddetti la sanzione verrà applicata nella misura raddoppiata ovvero del 60% delle somme residue. «L'istituzione dei codici tributo», spiega la risoluzione, «deriva direttamente dalle disposizioni in materia di concentrazione della riscossione nell'accertamento contenute nell'art. 29, comma 1, lett. a) del dl 78/2010». Quest'ultima disposizione prevede infatti che l'intimazione ad adempiere al pagamento è altresì contenuta nei successivi atti da notificare al contribuente, anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento, in tutti i casi in cui siano rideterminati gli importi dovuti in base agli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'imposta sul valore aggiunto ed ai connessi provvedimenti di irrogazione delle sanzioni.

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