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Ritorna la mediazione civile

del 14/09/2013
di: di Lucia Basile
Ritorna la mediazione civile
Dal 20 settembre 2013 ritorna la mediazione civile obbligatoria. Obbligatorietà per soggetto, è la proposta della Lapet. Dopo mesi di sospensione dell'obbligatorietà del tentativo di conciliazione innanzi al mediatore presso Organismi accreditati dal Ministero della Giustizia, il “decreto del fare” ha reintrodotto questo importante istituto che permette a cittadini, imprese ed enti pubblici di risolvere controversie civili e commerciali in meno di tre mesi, a costi contenuti, senza imposte, tasse, bolli o altri oneri fiscali.

L'istituto della mediazione civile, disciplinato dal D.L 28/2010 ha permesso di risolvere, in base ai dati forniti dal Ministero della Giustizia, negli anni 2011 e 2012 una media di oltre 40.000 controversie in materia di condominio, contratti bancari e assicurativi, locazioni, successioni ereditarie, responsabilità medica, affitto d'azienda. “Oggi, la mediazione civile, oltre che un obbligo di legge, sta diventando un istituto a cui sempre più cittadini e imprese ricorrono anche aldilà dell'obbligatorietà, per risolvere problemi legati ad appalti, forniture, recuperi crediti, etc.” ha chiosato Roberto Falcone presidente nazionale tributaristi Lapet.

Chiunque debba risolvere una controversia di tipo civile può accedere al servizio di mediazione innanzi ad un Organismo riconosciuto dal Ministero della Giustizia, che metterà a disposizione delle parti un mediatore professionista competente nella materia oggetto di controversia e in tecniche di mediazione e negoziazione, confidando in una risoluzione del conflitto che mira a soddisfare le esigenze e i bisogni dei soggetti coinvolti affrontando a latere le questioni di diritto.

“Il procedimento di mediazione ha costi calmierati in tutto o in parte coperti da crediti d'imposta ai fini IRPEF per privati e condomini e ai fini IRAP per professionisti e imprese. Ne consegue che, per controversie di valore sino ad 25mila euro, grazie al sistema di crediti d'imposta, il servizio di mediazione può essere, di fatto, gratuito. Ha spiegato Ivan Giordano tributarista Lapet, nonché direttore scientifico Icaf-Istituto di Conciliazione e Alta Formazione, che ha aggiunto - Le parti, depositando una semplice istanza presso la segreteria dell'Organismo di mediazione, per le materie obbligatorie, entro 30 giorni saranno convocate ad un incontro di programmazione gratuito. In caso di prosecuzione del procedimento, entro 30 giorni dal deposito dell'istanza, la procedura dovrà concludersi e, in caso di accordo, il verbale che verrà redatto dal mediatore avrà valenza di titolo esecutivo”.

La formazione dei mediatori e il ruolo dei professionisti che assistono e coadiuvano le parti nelle varie fasi del procedimento sono fondamentali per il raggiungimento dell'accordo conciliativo. Per questo la Lapet sta portando avanti con il proprio organismo di mediazione AdrMedilapet in collaborazione con ICAF-Istituto di Conciliazione e Alta Formazione, un ambizioso progetto di formazione affinché i tributaristi continuino ad assumere, per la mediazione civile, un ruolo da protagonisti nell'assistenza professionale ai propri clienti. A tal proposito Falcone e Giordano relazioneranno in Senato nella prestigiosa Sala Capitolare, il giorno 19 settembre 2013 in occasione dell'inaugurazione dell'anno della mediazione promosso dal Forum Nazionale dei Mediatori presieduto dal Senatore Gabriele Albertini, di cui Giordano è Coordinatore Responsabile per la Lombardia. Tale evento sarà occasione per porre in evidenza la necessità di un provvedimento ad hoc dedicato ai titolari di partita IVA (professionisti ed imprese) che ne incentivi l'accesso alla mediazione civile come strumento naturale di gestione delle controversie civili e commerciali, con crediti d'imposta dedicati e la previsione dell'obbligatorietà per soggetto, ovvero l'obbligatorietà del tentativo di conciliazione quando una parte è titolare di partita IVA. Questa, secondo Falcone e Giordano, potrebbe rappresentare un'importante leva di rilancio dell'efficienza delle nostre imprese, soffocate dalla difficile gestione delle controversie e dalla scarsa liquidità derivante dalle criticità nel recupero dei crediti.

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