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Ritenute dei sostituti, si guarda indietro

del 13/09/2013
di: Debora Alberici
Ritenute dei sostituti, si guarda indietro
È retroattivo (applicabile anche all'anno d'imposta 2004) il reato di mancato versamento delle ritenute che superano 50 mila euro: dunque, il sostituto d'imposta risponde della sanzione penale e amministrativa che sono cumulabili. È il principio sancito dalle sezioni unite penali della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 37425 del 12 settembre hanno dato un'interpretazione restrittiva all'articolo 10-bis del dlgs 74 del 2000. In fondo alle motivazioni che ripercorrono le numerose riforme legislative, Piazza Cavour ha affermato che «fra l'art. 10-bis dlgs 10 marzo 2000, n. 74, inserito dall'art. 1, comma 414, legge 30 dicembre 2004, n. 311, ed entrato in vigore in data 1° gennaio 2005, e il comma 1 dell'art. 13 dlgs 18 dicembre 1997, n. 471 (che assoggetta alla sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato chiunque non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze mensili, i versamenti delle ritenute alla fonte), intercorre un rapporto non di specialità ma di progressione illecita, che comporta l'applicabilità congiunta delle due sanzioni». Sul punto della retroattività della nuova disposizione i giudici con l'Ermellino hanno invece stabilito che «l'art. 10-bis dlgs n. 74, entrato in vigore in data 1° gennaio 2005, è applicabile anche alle omissioni dei versamenti delle ritenute alla fonte relative al 2004, senza che ciò comporti violazione del principio di irretroattività».

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