Consulenza o Preventivo Gratuito

Ferri: un bonus fiscale per chi transa sulle liti

del 13/09/2013
di: Marzia Paolucci
Ferri: un bonus fiscale per chi transa sulle liti
“Un bonus fiscale per le transazioni su liti pendenti da oltre in certo periodo di tempo». La proposta è del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, intervenuto ieri al convegno organizzato da Confindustria a Roma su “Giustizia civile tra riforme e ritardi: la necessità di un sistema efficiente“. “Uno dei punti da risolvere”, ha detto l' ex consigliere del Csm a proposito di un sistema giustizia che nell'ultimo anno ha fatto perdere all'Italia l'1% del Pil, “è il tasso di litigiosità e quindi anche l'alto numero dei contenziosi. Si aspettano quei 400 ausiliari che daranno una mano per smaltire i tempi perchè il contenzioso pesa e l'arretrato pure. Per ridurre i tempi del primo grado, penso all'obbligatorietà di un accertamento tecnico di natura preventiva per processi con Ctu indispensabile il cui esito potrebbe facilitare una composizione della lite in via pregiudiziale; scambio di memorie prima della prima udienza di trattazione; motivazione a richiesta da depositare solo in caso di manifestata volontà di appellare e incentivi al rito sommario di cognizione. In appello invece si potrebbe ridurre la necessità della collegialità, incentivare il ricorso alla sentenza letta oralmente in udienza e omettere la motivazione in caso di sentenza confermativa di quella di primo grado”. Per le procedure esecutive i tempi si potrebbero invece ridurre «ricorrendo a vendite forzate competitive come già succede per il fallimento, incentivazioni economiche agli ufficiali giudiziari e loro accessibilità alle banche dati per il miglior esito dei pignoramenti, snellimento delle espropriazioni dei beni indivisi». Il pomeriggio si è snodato in una carrellata di interventi da quello di Francesco Vigorito, consigliere del Csm, Ivanhoe Lo Bello, vicepresidente Education Confindustria, Claudio Gagliardi, segretario generale Unioncamere e Ubaldo Perfetti, vicepresidente Cnf e Giuseppe De Palo, presidente Adr Center, con un unico minimo comun denominatore: la valorizzazione della riforma delle circoscrizioni giudiziarie e della mediazione e la necessità di giudici sempre più specializzati come chi opera nelle sezioni del Tribunale delle Imprese. Sulla prima Confindustria chiede al Governo di non fare «alcun passo indietro sul taglio dei tribunali altrimenti ci troveremmo in una situazione molto delicata e complessa» e sull'ultima la proposta è di avviare «una sperimentazione che preveda l'affidamento al tribunale delle imprese dei ritardi di pagamento tra imprese e tra imprese e p.a., così come gli affari riguardanti le multinazionali, per attrarre maggiori investimenti esteri».

vota