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Con il tribunale trasloca la polizia giudiziaria

del 13/09/2013
di: di Simona D'Alessio
Con il tribunale trasloca la polizia giudiziaria
Il giorno della chiusura di 30 tribunali (ed altrettante procure), insieme a 220 sezioni distaccate e 667 uffici dei giudici di pace è arrivato: diventa operativa oggi, infatti, la revisione della geografia giudiziaria. Alla vigilia dell'entrata in vigore del decreto legislativo 155/2012, spunta, poi, un'altra «sorpresa»: a traslocare saranno anche i presidi di polizia giudiziaria delle sedi cancellate. E senza alcuna indennità di trasferimento per il personale. La novità è contenuta in una circolare del ministero dell'Interno, diramata ieri agli uffici interessati, e firmata dal Raffaele Aiello, direttore centrale per le risorse umane presso il dipartimento della pubblica sicurezza. Si prevede, infatti, si legge nel documento, che coloro che sono attualmente in servizio nelle sezioni di polizia giudiziaria delle procure della Repubblica presso gli uffici giudiziari soppressi vengano «di diritto assegnati o applicati alle sezioni di polizia giudiziaria delle procure della Repubblica presso i tribunali cui sono trasferite le funzioni degli uffici soppressi». Giunta a compimento, seppur con una serie di deroghe ed autorizzazioni a proseguire temporaneamente l'attività per lo smaltimento dell'arretrato, la riforma comporterà, come ricordato dal Guardasigilli Anna Maria Cancellieri, l'eliminazione del 47% delle strutture in tutta Italia, comportando risparmi stimati per 80 milioni di euro all'anno e lo spostamento di 7 mila 300 dipendenti e 2 mila 700 magistrati. Lo strascico di polemiche, ricorsi e contestazioni che accompagna il provvedimento continua (nelle ultime ore il comune di Albenga si è appellato al Tar della Liguria invocando l'illegittimità costituzionale dell'eliminazione della sezione, mentre si susseguono i colloqui concessi dal dirigente dell'amministrazione giudiziaria Luigi Birritteri ad avvocati ed amministratori locali nella sede del dicastero di via Arenula), sebbene il ministro abbia chiarito che il processo è ormai ineludibile (si veda ItaliaOggi di ieri). E stamattina, a Roma, presso la sede del Consiglio nazionale forense, si terrà un incontro straordinario degli organismi dell'avvocatura per stabilire nuove iniziative di contrasto alla revisione della geografia giudiziaria.

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