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Si salvano i docenti inidonei

del 13/09/2013
di: di Carlo Forte
Si salvano i docenti inidonei
I docenti inidonei all'insegnamento, che rischiavano il demansionamento obbligatorio, possono tirare un sospiro di sollievo. Dal prossimo anno non saranno più ricollocati obbligatoriamente nei ruoli del personale amministrativo e tecnico delle scuole. A meno che non lo chiedano espressamente. La ricollocazione avverrà, infatti, tramite la mobilità presso altre amministrazioni dello stato a parità di qualifiche e retribuzioni. E' questa una delle novità più importanti contenute nel decreto legge sulla scuola n. 104/2013 in Gazzetta Ufficiale n. 214 di ieri. Il dispositivo prevede anche il varo di un piano di 26.684 assunzioni di docenti di sostegno. E dispone anche fondi cospicui per la formazione. Novità sono previste anche per la disciplina dei dirigenti scolastici. Che non avverrà più per mero concorso, ma con una preselezione e un percorso formativo che sarà gestito dalla scuola nazionale della pubblica amministrazione. Il decreto prevede anche sovvenzioni per le famiglie meno abbienti, per provvedere alle spese di viaggio e per il vitto degli alunni pendolari. E misure specifiche per ridurre le spese delle famiglie per i libri di testo, anche concedendo in comodato libri appositamente acquistati dalle scuole. Gli enti locali potranno contrarre mutui trentennali per provvedere all'edilizia scolastica e le donazioni alle scuole saranno detraibili. E' previsto, infine, anche un intervento diretto sugli obblighi di lavoro dei docenti. Che dovranno dedicare una parte della prestazione obbligatoria all'orientamento degli alunni, anche ai fini dell'inserimento del mondo del lavoro. Le prestazioni integrative rientreranno nelle attività funzionali non aggiuntive e dovranno essere svolte dall'intero corpo docente. Ciò lascia intendere che dovrebbero ricadere nel monte delle 40 ore annuali dedicato alle riunioni del collegio dei docenti e agli incontri scuola-famiglia. Il decreto chiarisce, inoltre, che qualora la prestazione diretta a favorire l'orientamento degli alunni dovesse eccedere l'orario d'obbligo, lo straordinario sarà posto a carico del fondo di istituto. Attualmente, le prestazioni aggiuntive funzionali all'insegnamento sono retribuite nell'ordine di 17,50 euro l'ora. Non di meno, la novità più importante, rispetto alla prima bozza di decreto, è costituita dalla nuova disciplina del trattamento dei docenti in esubero dichiarati inidonei all'insegnamento. Docenti che fino a qualche tempo fa venivano utilizzati in altri compiti, comunque connessi con il funzionamento della scuola ( prevalentemente nelle biblioteche). E che secondo quanto previsto dal decreto legge 95/2012 erano ormai destinati al demansionamento coatto, con relativa ricollocazione obbligatoria nei ruoli del personale amministrativo e tecnico. Le nuove disposizioni cancellano l'obbligatorietà del transito nei ruoli del personale non docente, reintroducendo la facoltatività di tale ipotesi. Fermo restando, però, che gli inidonei che riterranno di non avvalersi di tale possibilità saranno assoggettati alla mobilità intercompartimentale obbligatoria. Il governo ha ritenuto di non prevedere alcun beneficio economico in termini di risparmi, a seguito dell'entrata regime di queste nuove disposizioni. La mobilità intercompartimentale, infatti, darà luogo alla corresponsione di emolumenti retributivi di pari entità rispetto a quelli attuali. Ciò perché il transito in altre amministrazioni, nell'immediato, in caso di previsioni retributive inferiori alle attuali, darà luogo alla corresponsione di assegni compensativi che copriranno le eventuali differenze (cosiddetti assegni ad personam).

Lo stesso decreto prevede che le commissioni sanitarie deputate all'accertamento delle situazioni di inidoneità dovranno essere obbligatoriamente integrate con un rappresentante del ministero dell'istruzione. La nuova disciplina avrà effetti dal 2014. Ma coloro che sono già stati dichiarati inidonei saranno nuovamente chiamati a visita dalle nuove commissioni. E se nel frattempo l'inidoneità non sarà più tale, saranno riassorbiti nel ruolo del personale docente.

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