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Bonus assunzioni per l'export

del 13/09/2013
di: La Redazione
Bonus assunzioni per l'export
Un contributo sotto forma di credito d'imposta, pari al 35% del costo sostenuto annualmente dall'azienda, fruibile per un massimo di 36 mesi. Anche non consecutivi. È la nuova agevolazione contenuta nella bozza del decreto fare 2, studiata dal governo per aiutare le microimprese e le pmi ad assumere esperti in internazionalizzazione. In sostanza professionisti dell'export. Il bonus fiscale sosterrà l'assunzione di un professionista a impresa. Ma non è l'unico incentivo allo studio dell'esecutivo finalizzato ad aprire le porte dei mercati stranieri al nostro tessuto imprenditoriale diffuso. Nello scema di decreto infatti spuntano altre quattro novità di sostanza:

1) un incremento di 22,59 mln di euro del budget a disposizione nel 2014 del Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese;

2) una ridefinizione degli orari di apertura degli uffici doganali dediti al controllo delle attività di import/export, per facilitare le attività di internazionalizzazione delle pmi;

3) la possibilità finora non prevista, per le imprese agricole, di entrare nei cosiddetti Consorzi per l'internazionalizzazione (istituiti dall'art. 42 del decreto legge 83/2012). Di conseguenza, le attività del primario potranno in futuro partecipare ai progetti di sostegno all'internazionalizzazione, finanziati con fondi pubblici;

4) il potenziamento del ruolo delle camere di commercio territoriali nelle attività di sostegno all'export, attraverso l'attribuzione di un nuovo potere: gli enti camerali, a garanzia delle istituzioni estere che sovraintendono alle importazioni, potranno rilasciare attestazioni di libera vendita e commercializzazione dei prodotti in questione effettuate su territorio italiano ed europeo. E potranno certificare i poteri di firma su atti e dichiarazioni, anche con valenza estera. Il tutto basandosi sulle informazioni del registro delle imprese. E tutto per consentire alle imprese stesse di abbattere i maggiori costi oggi gravanti per simili documentazioni, dovuti essenzialmente all'unica via praticabile: il ricorso ad atti notarili. Lo Sviluppo economico varerà appositi modelli per i nuovi certificati delle camere di commercio.

Il bonus assunzione. Per incassarlo le imprese dovranno presentare domanda al dicastero dello sviluppo economico, secondo modalità che saranno fissate da un successivo decreto, che sarà stilato dai tecnici di via Veneto in collaborazione con l'Agenzia delle entrate. Il bonus fiscale sarà fruibile solo in compensazione, tramite F24. Dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui è stato maturato e in quelle relative ai periodi d'imposta in cui verrà utilizzato. In ogni caso, non concorrerà alla formazione dell'imponibile, né ai fini delle imposte sul reddito, ne ai fini Irap.

Orari Dogane. Le regole vigenti prevedono che l'orario di apertura degli uffici doganali sia fissato dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 14 al sabato. Mentre, gli uffici doganali frontalieri (al confine, di mare e in aeroporto) sono aperti 24 ore su 24, ma solo per i controlli relativi al traffico passeggeri, sui veicoli vuoti e su quelli con merce in transito. La bozza di decreto fare 2 invece prevede che vengano individuati dal direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, uffici da tenere aperti H24, per controlli e formalità relativi a tutte le merci circolanti. E non solo in regime di transito.

Agricoltori da export. A chiedere al governo l'ingresso delle imprese agricole nei consorzi per l'internazionalizzazione è stata Confagricoltura. Va però detto che, la normativa Ue (reg. 1535/2007) impone il regime de minimis alle sovvenzioni al primario. Dunque, i fondi di cui beneficeranno tali consorzi saranno soggetti a tale limite qualora finanzino progetti con imprese agricole.

Luigi Chiarello

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