Consulenza o Preventivo Gratuito

Mutui, no all'estinzione senza indennizzi

del 12/09/2013
di: Matteo Barbero
Mutui, no all'estinzione senza indennizzi
No della Cassa depositi e prestiti alla riduzione degli indennizzi imposti ai comuni in caso di estinzione anticipata dei mutui. Per l'istituto di via Goito ciò determinerebbe «significative conseguenze per la società in termini di redditività ed equilibrio economico-patrimoniale». La questione è stata posta al governo in un'interrogazione (primo firmatario il deputato del Pd Gian Mario Fragomeli), che sollecitava una revisione dell'attuale disciplina in termini più favorevoli agli enti mutuatari, specialmente per i prestiti a tasso fisso. Al riguardo, si suggeriva la possibilità di consentire l'estinzione anticipata senza indennizzo o con un indennizzo non superiore allo 0,50%. La Cdp ha replicato che, così facendo, si creerebbe un'asimmetria dovuta alla necessità di continuare a corrispondere i tassi concordati ai sottoscrittori dei buoni postali che forniscono la provvista a fronte della quale vengono erogati i mutui. E la fissazione di indennizzi calmierati potrebbe condurre alla completa sostituzione dei prestiti a tasso fisso con quelli a tasso variabile, ovvero la fissazione di tassi di interessi (fissi) a livelli più elevati, proprio per tener conto degli oneri connessi all'eventuale estinzione anticipata. Niente da fare neppure per i prestiti rinegoziati in base al decreto del Mef del 20 giugno 2003: la riduzione dell'indennizzo determinerebbe la necessità di reintegrare i minori introiti.

vota