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Per le spese straordinarie ammesso il fondo a rate

del 12/09/2013
di: Antonio Ciccia
Per le spese straordinarie ammesso il fondo a rate
Per le spese straordinarie, il fondo può essere costituito a tranche e non è necessario sborsare subito l'intera somma. Meglio, comunque, nominare il presidente dell'assemblea, anche se non più previsto. Inoltre il verbale dell'assemblea deve dare conto dell'andamento della riunione, mentre non può limitarsi solo a riportare le deliberazioni. Queste alcune delle indicazioni contenute nel vademecum «All'assemblea con le regole in tasca», predisposto dall'ufficio legale della Confedilizia con la collaborazione di Coram (Coordinamento dei registri degli amministratori immobiliari di Confedilizia) e Gesticond (Libera associazione nazionale amministratori immobiliari, aderente alla Confedilizia), e presentata ieri a Roma. La pubblicazione raccoglie in un tascabile tutte le regole per l'assemblea condominiale: norme di legge, giurisprudenza, maggioranze per prendere parte alla seduta condominiale in modo informato. Vediamo dunque alcune soluzioni a frequenti dubbi.

Spese straordinarie. Quando si approvano spese straordinarie si deve anche costituire il fondo per pagarle ma, spiega il vademecum, non è necessario costituire subito un fondo a copertura del 100% della spesa. Si può costituire il fondo per gradi, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori. In questo caso bisogna fare attenzione a coordinare la delibera con il contratto con l'impresa e avere scadenze allo stessa data. In questo modo non sarà necessario precostituire l'intera provvista prima di dare avvio ai lavori ma solo quella relativa al primo pagamento contrattuale previsto e così via per successivi stati di avanzamento. La norma sulla costituzione del fondo non si applica ai lavori deliberati prima del 18 giugno 2013 (data di entrata in vigore della legge di riforma), anche se iniziati dopo. In ogni caso, è annullabile la delibera senza la costituzione del fondo, o in mancanza, nel contratto di appalto, di una previsione che consenta la costituzione frazionata del fondo.

Condomini. Ai fini del calcolo delle maggioranze deve tenersi conto del voto espresso dal condomino intervenuto tardivamente, purché non oltre la chiusura del processo verbale. Mentre non si può tenere conto del voto del condomino che, inizialmente intervenuto, si sia successivamente allontanato dichiarando di accettare quanto avrebbe deciso la maggioranza.

Videoconferenza. La partecipazione all'assemblea condominiale in videoconferenza è possibile se ammessa nel regolamento di condominio.

Condomino delegante. Se viene delegato un condomino a rappresentarne un altro in assemblea e il delegato vota a favore di una delibera, il delegante non può impugnarla.

Sito web condominiale. Per aprirlo serve, sia in prima sia in seconda convocazione, la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. L'assemblea può precisare anche mezzi di protezione del contenuto del sito, così da non consentire l'accesso indiscriminato allo stesso, prevedendo la consegna di password ai singoli condòmini che le richiedano e sotto la responsabilità degli stessi.

Seduta notturna. In mancanza di una norma che disponga il contrario, non esistono limiti di orario alla convocazione di un'assemblea condominiale.

Stalking. Il reato di stalking è applicabile anche alle molestie che si verificano in ambito condominiale.

Inquilino. L'inquilino partecipa alle assemblee in cui si discute di riscaldamento e di condizionamento d'aria. L'avviso di convocazione deve essere inviato, però, al proprietario e non anche al conduttore, che deve essere informato dal proprietario di casa.

Presidente. Il codice non prevede più la figura del presidente di assemblea. È consigliabile, però, che le assemblee continuino ad avere sia il presidente sia il segretario. Per l'elezione del presidente e del segretario sarà sufficiente la maggioranza semplice. È importante comunque consultare il regolamento di condominio per verificare se esistano specifiche disposizioni al riguardo.

Verbale assemblea. Non deve più dar conto delle sole deliberazioni ma deve invece essere rappresentativo dell'andamento della riunione. Il verbale può essere scritto seduta stante, facendolo firmare dal presidente e dal segretario dell'assemblea e anche da tutti i condòmini presenti, in special modo se vi siano state richieste di inserimento di dichiarazioni a verbale e quindi anche a conferma dell'esatta verbalizzazione delle stesse. Il verbale può essere scritto durante l'assemblea stessa direttamente sul registro dei verbali.

Nome dell'amministratore. È l'assemblea che deve decidere sull'affissione dei dati dell'amministratore, stabilendo anche l'esatto luogo oltre che deliberare la relativa spesa. Per l'affissione dei dati l'assemblea, prudenzialmente, dovrà acquisire il consenso scritto dell'amministratore ad esporre i dati in questione, anche se l'amministratore non può sottrarsi quando la richiesta gli sia formulata contestualmente al conferimento dell'incarico e alla pattuizione del compenso.

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