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Rinnovo dei vertici, elezioni nel caos

del 11/09/2013
di: di Giovanni Galli
Rinnovo dei vertici, elezioni nel caos
Rinnovo dei vertici dei geometri nel caos. Nonostante la pubblicazione ufficiale sul Bollettino del ministero della giustizia (n. 15) del 15 agosto 2013, dell'elenco degli eletti che comporrà il nuovo Consiglio nazionale di categoria per il quinquennio 2013-2018, resta da attendere il verdetto della giustizia amministrativa. La prossima settimana, infatti, il Tar del Lazio sarà chiamato a pronunciarsi in via cautelare proprio in materia di elezioni. Diversi, infatti, i ricorsi (cinque secondo quanto risulta a ItaliaOggi) che puntano il dito contro una irregolare procedura per le votazioni che si sono svolte in tutti i collegi d'Italia nel maggio 2013. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, i collegi hanno effettuato una doppia tornata di votazioni, una procedura irregolare per alcuni, ma valida per altri. In attesa dunque che arrivi il verdetto definitivo (resta comunque da aspettare la fase di merito), resta in regime di prorogatio l'attuale consiglio nazionale presieduto da Fausto Savoldi. Le procedure per nominare l'elenco degli eletti comunque non si sono arrestate e la commissione elettorale (convocata però due volte presso il ministero della giustizia) incaricata di procedere all'accertamento del risultato delle elezioni e riunita lo scorso 18 luglio, ha proclamato consiglieri nazionali i geometri: Domenico Galbiati (voti 45), Ezio Piantedosi (43, già consigliere nazionale), Giuseppe Foresto (41, già consigliere nazionale), Enrico Rispoli (41, già consigliere segretario), Pasquale Salvatore (41), Serafino Frisullo (40), Maurizio Savoncelli (40, già consigliere nazionale), Marco Nardini (40 già consigliere nazionale), Antonio Benvenuti (39, già consigliere nazionale), Fausto Savoldi (37, già presidente nazionale), Giuliano Villi (34, già consigliere nazionale). Se i ricorsi non andranno a intaccare tale esito, gli 11 consiglieri nazionali eleggeranno nel corso dell'insediamento che si terrà al ministero della giustizia, in data da destinarsi, il presidente, il vicepresidente e il segretario.

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